Il nostro saluto… ciao Nanni!


100_2753.JPGCaro Nanni,

giustamente le tue figlie, Mariolina e Chiara, hanno pensato che ti sarebbe piaciuto essere avvolto nella bandiera della pace, nel momento in cui ti davamo l’ultimo saluto.

E’ stata la tua bandiera, dalle prime manifestazioni per il riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza al servizio militare, alla campagna per l’obiezione alle spese militari, all’impegno antinucleare ed ecologista.

Ma ben presto hai compreso e sostenuto con sempre maggiore convinzione che per costruire la pace non bastano le manifestazioni, le azioni sporadiche, le aggregazioni che si creano e si sciolgono in un batter d’ali, ma che ci vogliono strutture, organizzazione, lavoro quotidiano; che “se vuoi la pace , prepara la pace”; che è necessario saldare la ricerca con l’azione e la formazione; che bisogna saper contare solo sulle proprie forze , per essere liberi da condizionamenti, …che “un euro al giorno, toglie la guerra di torno…”

E così è nata l’avventura , temeraria e un po’ folle, di creare un Centro capace di offrire spazi aperti nei quali ricercare e sperimentare la nonviolenza a diversi livelli: interpersonale, sociale, internazionale, nei confronti della natura.

Sono così nati la Biblioteca, Il Gruppo di Educazione alla Pace, l’Ecoistituto e tutte le iniziative, le collaborazioni, le attività del Centro, per approfondire e diffondere, in questi anni, la cultura della nonviolenza.

A noi che ti abbiamo conosciuto, che abbiamo collaborato con te, restano nel cuore il calore della tua umanità, della tua attenzione per tutte e tutti, la riconoscenza e la gratitudine per quanto ci hai donato e l’esempio della tua testimonianza rigorosa e coerente. “Vivere semplicemente, per permettere agli altri semplicemente di vivere” è diventato un po’ il motto del Centro. E tu lo hai perseguito con costanza e determinazione.

Nel 2010 scrivevi queste riflessioni sulla morte, ricordando tre diverse persone mancate in quello stesso anno, Elise Boulding, Enzo Tiezzi e Rina Gagliardi:

La “grande livellatrice”, l’”eterna vincitrice”, ci ricorda la nostra fragilità e l’impermanenza di tutte le cose, suggerendoci di essere più umili, saggi, distaccati, profondi.

Pur nella continua incertezza esistenziale delle nostre vite, ci è di conforto pensare e percepire, care/i Elise, Enzo, Rina, la vostra presenza nel grande oceano della compresenza capitiniana, dell’inter-essere, delle onde di coscienza individuali nel quale un giorno anche noi confluiremo.

In questi anni hai accompagnato nell’ultimo saluto anche alcune persone a te molto vicine e prematuramente scomparse.

Tra queste, Domenico, alla cui memoria di instancabile suscitatore di partecipazione e azione dal basso il Centro è dedicato; Marilena , prima responsabile del Gruppo di Educazione alla Pace; Luca, precedente Direttore del Centro e, da ultimo, Daci.

Ora noi accompagnamo te in questo tuo viaggio.

Siamo certi che, nel seguire le tue orme, ti avremo sempre al nostro fianco.

La morte non è la nostra fine,
Perchè più grande di noi
È il nostro desiderio, che raggiunge
Quello dell’Inizio,
Desiderio di Vita.

Ciao Nanni, tutti gli amici e i collaboratori del Centro Studi Sereno Regis ti salutano in un grande abbraccio.

5 Risposte a “Il nostro saluto… ciao Nanni!”

  1. Un abbraccio alle figlie e al Centro Sereno Regis dall'Accademia Apuana della Pace. Un grazie sopratutto per tutti i contributi che ci offrite e per accompagnarci in questo percorso… ringraziando voi il grazie lo rivolgiamo anche a Nanni che ha rappresentanto davvero tanto per tutti noi.

  2. PROFESSOR NANNI SALIO è scomparso prematuramente e improvvisamente. Con grande dolore e sgomento sento di doverlo partecipare ai tanti miei alunni che ebbero il privilegio e l'onore di conoscerlo, di ascoltarlo e di godere della sua cultura vasta e rigorosa sui temi della NONVIOLENZA.Il Liceo scientifico di Iglesias , e non solo,l'ha ospitato in vari momenti e ogni volta, con la generosità di chi vuole condividere la propria esperienza di PACE con il prossimo, per un mondo più giusto, ci ha insegnato tanto e ha segnato la nostra crescita umana e culturale.I suoi libri continueranno a tener vivo il suo insegnamento e noi lo ricorderemo con gratitudine e affetto orgogliosi di aver incontrato una persona di alto valore morale.

  3. Care Mariolina e Chiara, Cari amici del Centro Sereno Regis,
    sono tra i tanti che sentono il bisogno di esprimervi la mia amicizia nel dolore, che è anche mio, perché ci è venuto a mancare Nanni. Certo, continuerà ad accompagnarci il suo esempio d'impegno che abbiamo condiviso, anche nei momenti di divergenze inevitabili tra persone libere e oneste. Tuttavia, non possiamo nasconderci che tutto sarà diverso; ci mancherà la sua presenza fisica, la possibilità di sentire il suo consiglio, le sue reazioni a idee che ci sono care, anche in incontri casuali e rapidi. Continuerà a unirci la volontà di diffondere l'esempio straordinario di coerenza, che era la sua, tra comportamenti e valori che la loro radicalità rendeva ardua da realizzare. Ma lui c'è riuscito!

  4. Di ritorno da un viaggio all'estero, solo ora apprendo della scomparsa di Nanni. L'ho visto per l'ultima volta a Torino a fine aprile dello scorso anno e, pur notando segni del suo malessere, mai avrei immaginato la gravità del male che l'avrebbe colpito. Nè sapevo della scomparsa della sua compagna.
    Ho letto il comunicato del 'Sereno Regis', la lettera a Nanni di Alberto, e il ricordo che ne hanno tracciato Antonino Drago, Mao Valpiana, e altri. Non posso fare altro che unirmi al dolore di tutti coloro che lo hanno espresso per iscritto o che lo portano, in silenzio, nel loro cuore.
    Mai come ora mi sento unito a tutti voi nel nome e nel ricordo di Nanni.

  5. Il comune interesse alla nonviolenza
    Con un profondo sentimento di gratitudine ci affidiamo alla pochezza delle parole. L’intervento è a nome del gruppo interreligioso Insieme per la pace che è ospitato al Centro Sereno Regis da oltre 15 anni.
    Questa grande accoglienza è stata possibile, prima di tutto, grazie alla visione che Nanni aveva avuto nel concepire l’orientamento del Centro: un crogiuolo di gruppi, progetti, riflessioni e cammini vari di conoscenza uniti dal denominatore comune della nonviolenza nei suoi aspetti teorici e di pratica.
    Questa sera ricordiamo una piccola sfaccettatura dell’ampio e multiforme impegno di vita di Nanni.
    Anche se non faceva parte organicamente del nostro Gruppo negli anni è riuscito ad essere una “presenza” che ha comunque arricchito il nostro lavoro.
    Accadeva sovente di incrociarlo all’inizio o alla fine di una riunione e nelle poche battute che si scambiavano, lui era capace di offrire il suo contributo di idee e spunti di riflessione, oppure la segnalazione di un libro, la proposta di un approfondimento.
    Ma anche i suoi piccoli gesti “concreti”sono stati importanti per noi, gesti di aiuto e molto significativi. Nanni ci ha regalato – espressamente dedicato a noi – del suo tempo di vita. A volte, riuscivamo a concludere bene le nostre riunioni prendendoci il tempo necessario proprio perché lui pazientemente aspettava per chiudere il Centro (e nel frattempo trovava sempre qualcosa da fare). Non lo dimenticheremo.
    Desideriamo ricordare l’ultima sua sottolineatura e invito elaborativo da inserire nel nostro cammino di ricerca, espresso con la solita pacata passione e fermezza: la necessità di affrontare ampiamente e con rigorosa continuità la tematica delle religioni viste come possibili generatrici di violenza e di nonviolenza, in relazione alle attuali problematiche mondiali al riguardo. Suggerimento che abbiamo raccolto e trasformato in un ciclo di incontri tutt’ora in corso.
    Concludiamo ricordando un suo gesto di alcuni mesi fa. In un nostro incontro, riflettendo sulle tematiche legate ai fondamentalismi religiosi, Nanni sorridente regalò ad un giovane musulmano dell’Associazione islamica delle Alpi un libro che parlava di Badshan Khan (un fervido musulmano carismatico, riformatore nonviolento vissuto ai tempi di Ghandi. Fu infatti chiamato il Gandhi musulmano).
    Rivedendo la scena a posteriori, oggi possiamo considerarlo come il suo bellissimo commiato dal Gruppo. Grazie Nanni per tutto quello che hai offerto.
    Continueremo nella nostra limitatezza a coltivare semi di pace, quei semi che tu con la tua vita hai a piene mani distribuito, protetto e fatto crescere.
    Gruppo interreligioso Insieme per la pace di Torino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *