La pace dei liberi e dei forti – Segnalazione redazionale


cop_Francesca Canale Cama, La pace dei liberi e dei fortiFrancesca Canale Cama, La pace dei liberi e dei forti, Bononia University Press, Bologna 2012, pp. 206, € 26,00

«Io li vidi [i soldati impegnati in combattimento, NdA] coperti da una stuoia, due ore dopo; uno di essi, che doveva soffrire terribilmente, mandava i rantoli della morte.Allora avvenne nell’animo mio un subitaneo rivolgimento. Quella lotta, alla quale io pure avevo partecipato, e che mi aveva immensamente esaltato, come opera gloriosa e santa, ora mi appariva come cosa assolutamente barbara e crudele e inumana. Pur riconoscendo […] che la guerra per la liberazione di un popolo dalla dominazone straniera sono una suprema necessità e un diritto degli opressi, sentì […] che il primo […] dovere della civiltà è […] di dar opera perché le questioni di nazionalità e ogni altra di carattere internazionale siano risolte con forme giuridiche, senza le stragi», p. 20.

Queste le parole di Ernesto Teodoro Moneta, Premio Nobel per la pace nel 1907 (poco dopo Bertha von Sutter, autrice del famoso Giù le armi, 1889 – ripubblicato 20 anni orsono dalle Edizioni Gruppo Abele di Torino – e di cui si tratta ampiamente, per esempio, da p. 54). Trattasi di un giornalista, patriota, garibaldino, direttore del quotidiano progressista milanese “Il Secolo”. Il libro ce ne presenta la storia e, nelle parole di Angelo Varni che ne ha curato l’Introduzione: «[…] testimonia indirettamente della permanenza di un’eredità risorgimentale insopprimibile nella nostra cultura e che va ben oltre il periodo qui studiato, allungandosi […] fino a tutto il Novecento […] la ricerca svolta raggiunge esiti interpretativi più ampi rispetto alla pur meritoria e fino ad ora trascurata ricostruzione della personalità del solo italiano che sia riuscito ad ottenere il premio Nobel per la pace», p. 13.

L’autrice

Ricercatrice di storia contemporanea alla Seconda Università degli Studi di Napoli, ha dedicato ampio spazio alle culture della pace e al loro rapporto con le culture dominanti e con le dinamiche politiche, economiche e sociali. Fra gli altri, ha pubblicato Alla prova del fuoco. Socialisti francesi e italiani di fronte alla prima guerra mondiale (Guida, 2006).

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