Quello che non c’era adesso c’è!


cop_Semplifichiamo! Semplicità volontaria in pillole

Mi scuserete per questa «pillola autoreferenziale», ma sono così contenta che finalmente ci siano anche delle Pillole scritte sulla carta. Perché non bisognerebbe dare per scontato che tutti abbiano un computer; perché non tutti lo accendono ogni giorno e nemmeno ogni settimana; perché può esserci qualcuno che preferisce ancora un libro in carta (soprattutto se, come in questo caso, riciclata). Così. ad opera di un editore lungimirante, lettore appassionato di queste Pillole on-line, è uscito, giusto-giusto per Natale, un libro che ne raccoglie 52 (tra quelle uscite negli scorsi anni), una per ogni settimana dell’anno, divise per stagione.

Mi sembra carino offrirne un assaggio, sottoforma della bella Introduzione di Nanni Salio (intitolata «L’etica della semplicità volontaria»):

Uno spettro s’aggira sul pianeta Terra: il cambiamento climatico globale e la minaccia del collasso di questa civiltà. Gran parlare, conferenze nternazionali, centro di ricerca, scienziati, politici e… un nulla di fatto. Ma come risolvere il problema, tempestivamente, poiché il tempo stringe? «Elementare – direbbe Watson – con le pillole della semplicità volontaria!». Sono pillole certificate nientemeno che dal Mahatma Gandhi, che le ha a lungo sperimentate con il suo stile di vita in cui cibo vegetariano, vestiti tessuti a mano, semplicità ed essenzialità […] continuano a essere fonte di ispirazione ancora oggi. Queste pillole non si trovano in farmacia, ma vengono distribuite gratuitamente da Cinzia Picchioni mediante la “newsletter” settimanale del Centro Studi Sereno Regis grazie all’idea di Enzo Gargano [NdR]. Non sono solo gratuite, ma hanno anche un ritorno economico garantito: si spende meno, si inquina meno, si vive meglio, si è più felici. […] Allora, cosa aspettiamo? Leggiamo e mettiamo in pratica le pillole proposte in questo libro, anch’esso semplice, e corriamo a iscriverci alla Newsletter del Centro Studi Sereno Regis per continuare a riceverle!» (Nanni Salio)

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