Pillola vagante (5) …e olezzante

Non solo trasloco, quindi, ma anche «cose utili grazie al trasloco». È il caso di questa Pillola.

potpourri

 

Mentre riempivo degli scatoloni, mi è capitato di vedere una biscottiera, di quelle di latta, un po’ piatta, con un’immagine vintage raffigurante delle rose. Così piatta che la usavo per conservare – senza che si rammollisse – la crostata iniziata e non finita.

Così la guardavo – come sto facendo con ogni oggetto o contenitore, in questi giorni di pre-trasloco – e non mi veniva in mente nulla che potesse starci dentro per essere efficacemente trasportato. Per esempio, essendo una scatola di latta, può contenere qualcosa di fragile, che si troverebbe così naturalmente imballata dal fatto stesso che la scatola è rigida. Ma al massimo sarei riuscita a metterci dentro 2-3 piccoli piatti, purché non troppo alti…

E così ho deciso di sfruttare il prossimo tempo che mi aspetta, prima di poter tornare nuovamente nella mia casetta. Ho riunito nella scatola tutti i petali seccati da maggio a oggi, tutte le spighe di lavanda raccolte ed essiccate, alcuni boccioli, qualche foglia di menta, qualche ago di rosmarino. Ho irrorato il tutto con un po’ di olio essenziale alla rosa e ho chiuso il tutto. Ci ho messo intorno un bel fiocco in tinta col disegno, un’etichetta con scritta la data e la parola magica: pot-pourri (non si dice: put-purri pur-purri)

È un’espressione francese entrata nell’italiano col significato di mescolanza, miscuglio. Si pronuncia con l’accento sulla i finale.

Che cosa succederà adesso? Ora la scatola è dentro a un altro più grande scatolone, insieme ad altre cose. Starà lì a «maturare» per due mesi, così alla fine sarà profumatissimo e perfettamente amalgamato e, stando chiuso per tutto quel tempo, il profumo si sarà mantenuto, pronto per espandersi nella «nuova» casa, portando con sé ricordi di primavera, caldo e sole proprio nel cuore dell’inverno in città. Non ci sembra meraviglioso? Quando poi i petali faranno bella mostra – e profumo – di sé in un cestino nel bagno, la scatola – lavata – tornerà a fare la biscottiera, proseguendo la sua già lunga vita (di almeno 30 anni, al momento attuale).

Non contenta, ho cercato una ricetta di pot-pourry, e ve la «passo», per le vostre scatole di latta (che le dobbiate trasportare o no!)

Mettere in un barattolo:

250 gr di petali di rose

30 gr di verbena odorosa

30 gr di fiori di rosmarino

30 gr di lavanda

70 gr di polvere di iris

8 gr di cannella

5 chiodi di garofano in polvere

35 gr di sale grosso

Tenere chiuso il barattolo per 1 mese, mescolando ogni tanto.

Poi rovesciare il tutto in una ciotola, profumerà l’ambiente.

Una replica a “Pillola vagante (5) …e olezzante”

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