Adriano Olivetti – Recensione di Maria Teresa Mana

cop_Adriano-Olivetti-Becco-GialloMarco Peroni, Riccardo Cecchetti, Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto, Becco Giallo, Sommacampagna 20122 pp. 158, € 19,00

Marco Peroni, oggi quarantenne, nato e vissuto a Ivrea al tempo in cui l’esperienza olivettiana era diventata ormai un mito e con i suoi coetanei non ha vissuto che decadenza e impoverimento del territorio; la via d’uscita era per loro Torino, l’università, la laurea nella illusoria prospettiva di un posto di lavoro sicuro. Il mito dell’impresa di Adriano Olivetti giunge loro dai racconti dei genitori e dei nonni che in quelle fabbriche avevano lavorato per tutta la vita.

Scrive Marco Peroni su Adriano Olivetti:

«La capacità che lui ebbe di tenere assieme in un’unca visione saperi, vlori, interessi che prima parevano fatti per non conciliarsi: la solidarietà e il profitto, la bellezza e la produzione in serie, l’armonia sociale e lo sviluppo industriale. E l’idea che la cultura sia un carburant che può muovre le cose: gli artisti messi al lavoro […] per costruire tutti assieme lo “stile Olivetti” […] il prototipo di una comunità nuova, un nuovo modo di lavorare, partecipare alla vita pubblica, vivere», p. 145.

Da questo quadro emerge l’anima imprenditoriale di Adriano Olivetti ereditata dal padre Camillo Olivetti, ebreo socialista, fondatore della prima fabbrica italiana di macchine per scrivere (1908), insieme allo spirito comunitario della madre Luisa Revel, valdese. L’impresa fu una sorta di esperimento pilota che alla morte improvvisa di Adriano Olivetti nel 1960 venne interrotto e nell’arco di 5 anni smembrato dagli stessi imprenditori coetanei che non condividevano le idee e I princìpi su cui si fondava.

L’interesse di Marco Peroni per Olivetti nasce dal bisogno di figure e modelli positivi da cui partire; Olivetti come modello corroborante. Nasce così l’idea del fumetto (graphic novel) non nostalgica ma propositiva con l’intento di raggiungere un pubblico più eterogeneo e soprattutto i giovani e offrire loro uno spunto di riflessione e conoscenza. In precedenza Marco Peroni aveva messo in scena spettacoli tetatrali e musicali di successo su Olivetti con alcuni «compagni di viaggio»: l’Associazione da lui fondata «Pubblico-08»; il trio musicale-teatrale «Le Voci del Tempo» (da lui fondato e di cui fa parte come voce narrante) e il disegnatore Riccardo Cecchetti, co-autore (con bellissimi collages grafici) del libro che presentiamo (che, ci piace ricordare, è stampato su carta certificata FSC). L’originalità del libro sta nel proporre un’intervista nel futuro (2061), con Adriano Olivetti vivo, che racconta all’intervistatrice – una giovane studentessa – delle caratteristiche della sua impresa, dei progetti che sta realizzando e delle sue riflessioni sulla politica. Questo consente di far uscire dalla mitologia la vicenda olivettiana, proiettandola in un futuro realizzabile e trasformandola in un luogo di riscatto.

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