Perché No Tav: conversazioni sulla disobbedienza civile in Valsusa

lunedì 22 giugno 2015 – ore 20.45
sala Poli – Centro Studi Sereno Regis – via Garibaldi, 13 – Torino

Con

Alessandra Algostino – Università di Torino
Claudio Giorno – Comitato Habitat
Luca Giunti – Commissione tecnica No Tav
Ugo Mattei – Università di Torino
Nanni Salio – Centro Studi Sereno Regis

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Il movimento No Tav riceverà nel corso del prossimo Festival Inequilibrio il premio che la rivista di arte, cultura, scienza e società “Lo straniero”, diretta da Goffredo Fofi, attribuisce ogni anno. Questo riconoscimento va solitamente a saggisti, romanzieri, editori, giornalisti o registi cinematografici per la qualità dei loro interventi culturali, così come a gruppi di intervento sociale, pedagogico, culturale o religioso, che nei loro specifici modi si identificano come testimoni rigorosi del proprio tempo.

Sabato 27 giugno alle ore 11:00, i No Tav riceveranno uno dei premi del 2015 nel parco di Castello Pasquini a Castiglioncello (Livorno). L’Ecoistituto del Piemonte e l’Istituto di ricerche Interdisciplinari per la Sostenibilità – IRIS, ritenendo questo riconoscimento un’occasione per far conoscere più da vicino le pratiche di disobbedienza civile e la visione nonviolenta del movimento della Valsusa, organizzano una serata di dibattito pubblico – e anche di festa – per celebrare la valenza culturale e democratica della premiazione.

Che cos’è il premio lo Straniero

È un premio decisamente diverso dagli altri, quello che i redattori e collaboratori della rivista di “arte, cultura, scienza e società” Lo straniero attribuisce ogni anno, sin dal lontano 1992. Il premio ha cambiato nome nel tempo, perché ha seguito le vicende delle riviste dirette da Goffredo Fofi, chiamandosi dapprima “Premio Linea d’ombra”, poi “Premio La terra vista dalla luna” e infine “Premio Lo straniero”. Con questa ultima intestazione è nato nel 1997, e si è spostato, irrequieto e “straniero” per definizione, tra Sud e Nord, da Santa Cesarea Terme (Lecce) a Città di Castello (Perugia), da Roma a Napoli, da Santarcangelo di Romagna (Rimini) a Castiglioncello (Livorno), e quindi dalle rive dell’Adriatico a quelle del Tirreno anche se sempre all’interno di un grande festival teatrale. La vocazione dei collaboratori di “Lo straniero” è quella di non rispettare le barriere disciplinari. Ogni anno il riconoscimento va ad autori e gruppi spesso apprezzati soltanto dai “pochi ma buoni” per la qualità delle loro opere e dei loro interventi, delle loro azioni – siano essi saggisti o romanzieri, editori o giornalisti, registi cinematografici o gruppi teatrali, fumettisti o illustratori, pittori o fotografi, e infine gruppi di intervento sociale, pedagogico, culturale o religioso, nei loro specifici modi, testimoni rigorosi del proprio tempo.

Nel suo tentativo di contrastare l’assenza di riflessione critica a favore di un’omologazione che pesa sulla vita culturale italiana, la rivista Lo straniero – edita da Contrasto – ha creato intorno a sé un’area di intellettuali, operatori, artisti, ricercatori che hanno ancora il coraggio di confrontarsi con le espressioni più raffinate del pensiero e dell’arte. La consegna del Premio Lo Straniero non consiste in un formale momento celebrativo, bensì in una sorta di “messa laica”, come l’ha definita Piergiorgio Giacchè, occasione di un vero e proprio incontro e confronto tra diversi percorsi e visioni. A Castiglioncello, nella Limonaia dello splendido parco di Castello Pasquini, Domenica 28 Giugno alle ore 11:00, saranno premiati disegnatori, cineasti, scrittori, gruppi di intervento sociale, storici, attori, fotografi. Lo stesso giorno sarà inaugurata la mostra dei disegni di Tullio Pericoli. Inoltre abbiamo organizzato da sabato 27 anche alcuni momenti specifici di incontri tematici con i premiati in cui sarà possibile conoscere più da vicino la loro pratica, la loro visione. Il Festival Inequilibrio, per non sottrarre risorse alla ricerca artistica e alla programmazione, ma convinto del grande valore dell’iniziativa che da sempre riunisce in un luogo una parte delle voci più significative della cultura e della società italiana, ha pensato di promuovere un “comitato di sostegno” che possa raccogliere fondi necessari per il Premio. Un comitato che attraverso la raccolta di denaro si trasformi anche in una partecipazione più vicina e attiva, in una condivisione e un radicamento di questa giornata preziosa

A che cosa servono i fondi

Semplicemente per realizzare e organizzare i momenti di incontro: la cifra coprirà il rimborso delle spese vive dei relatori e dei premiati e alcune parti dell’organizzazione della mostra di Tullio Pericoli (che Armunia non può coprire) che sarà poi a ingresso gratuito fino al 23 agosto 2015.

Come sostenere

https://www.produzionidalbasso.com/project/premio-lo-straniero-2015/

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