In Sud Africa con Earthchild project – Karen Sampò

I segni dell’apartheid qui in Sudafrica sono ancora vivi. Circa il 50% degli abitanti di Cape Town, per la maggior parte neri e coloured, continuano a vivere ai margini della società, dove la disoccupazione e la criminalità sono all’ordine del giorno e le possibilità di una vita migliore scarseggiano.

Earthchild project è una Ong locale che lavora in 8 scuole di alcune township della città. La Mission è quella di sviluppare maggiore sensibilità da parte dei bambini nei confronti di se stessi, degli altri e dell’ambiente, proponendo attività come lo yoga, l’orticoltura, la produzione del compost, il riciclaggio e lunghe passeggiate all’aria aperta.

Le scuole che frequento insieme alla Ong hanno cortili che si affacciano sulle baracche e succede che a volte durante una ricreazione si assistano a sparatorie tra gangster. Per me il primo colpo di sparo è stato uno shock ma è incredibile come per i bambini sia una normalità. Subito si spaventano ma in pochissimo tempo tornano a giocare e a ridere spensierati. Ad inizio giornata ci diamo il buongiorno e pronunciamo il saluto: “Amo il mio corpo, rispetto ogni creatura che incontro. La  luce che è in me riconosce la luce che è in te”. Assisto alle lezioni di yoga insieme a Linci, che lavora con Earthchild da cinque anni ed è un’insegnante di yoga fenomenale. Le classi sono composte anche da cinquanta bambini per volta, gli spazi non sempre sono sufficientemente grandi e ovviamente non esiste la palestra. Si fa yoga anche fuori, sotto la pioggia e senza materassini. Linci non si scoraggia mai e ogni giorno insegna ai bambini il rispetto nei confronti di tutti prima di tutto per se stessi. Attraverso lo yoga assaporano la bellezza di fare del bene agli altri in piccoli gesti come massaggiarsi a vicenda, guardarsi, tenersi per mano, sorridere e giocare insieme.
È una vera educazione alla pace che a volte sostituisce le mancanze delle famiglie distrutte dalla droga, dall’alcol e dalla povertà. Un’ora di respiri profondi in un ambiente dove ci si sente al sicuro, protetti, belli, forti e gentili. I bambini entrano a contatto con la loro parte più profonda e acquistano maggior consapevolezza di se stessi. Inoltre, per molti di questi piccoli amanti dello yoga, Linci è la sola persona che crede in loro e li incoraggia a sognare in grande.

Avere un modello positivo in un ambiente sicuro fa sì che molti di questi bambini una volta cresciuti influenzino e ispirino altri bambini.

Ad esempio Anelisa ha iniziato la sua esperienza con Earthchild project in prima elementare. Ora che è in seconda media ogni pomeriggio insegna yoga sulla strada ai bambini che vivono vicino a lei con dei vecchi materassi recuperati da una scuola del suo quartiere.

Questo è il potere dello yoga. Il potere di creare una nuova generazione di giovani leaders i cui sogni e ambizioni sono quelle di vivere consapevolmente, facendo la differenza nelle loro comunità, inspirando gioia e spronando gli altri a fare lo stesso.Questo esiste in Sud Africa tra le mille difficoltà di un Paese colonizzato e sfruttato per secoli. Sarebbe bello che un giorno ovunque nel mondo i bambini potessero essere ispirati dalla bellezza di vivere in pace, senza più egoismo, violenza e guerra.

 

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