Orologio… senza tempo

Molto tempo fa ho comprato un orologio da cucina, all’Ikea. È durato moltissimo, e sarebbe durato ancora se la scorsa estate, mentre piantavamo un chiodo sulla parete nella stanza “di là”, l’orologio – che era attaccato allo stesso muro nella stanza “di qua” – a causa dei colpi non fosse caduto rovinosamente a terra; risultato: il contenitore della pila si è rotto, perdendo un pezzo che è stato sostituito da una striscia di scotch. Mio figlio l’ha insomma aggiustato e così è andato avanti ancora per 9 mesi, fino all’altro giorno, quando ha smesso di funzionare.

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Mi piaceva. Rotondo, liscio, piccolo, grigio-metallo-opaco e con il quadrante in cui i numeri si vedevano poco (non mi piacciono gli orologi dove i numeri si vedono troppo). Così ho deciso di non buttarlo via. L’ho smontato tutto, ho tolto il quadrante (era di cartoncino), ho tolto il meccanismo – che tanto non funzionava più – ho recuperato le due piccole lancette, pensando che a volte serve una piccola “paletta” per svitare qualcosa o chesoio!. Infine ho avuto un contenitore rotondo, con un vetro sul davanti e lì mi è venuta l’idea. Ho preso alcuni petali seccati da me – che avevano mantenuto un po’ di colore – e ce li ho infilati dentro. Ho richiuso il tutto e l’ho appeso al muro. Così ora ho una specie di piccolo quadro, rotondo, dal cui vetro si vedono dei petali colorati (e, se si avvicina il naso, profumati) appeso a una parete della “camera di tutti”. Non per vantarmi, ma è molto carino (e soprattutto non l’ho buttato via, e durerà ancora molto). Per ora ho sostituito l’orologio con una sveglia, meccanica, messa su una mensolina. Ma se mi verrà qualche idea ve lo farò sapere.

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