Cinema | “Sada. Caffè Arabo amaro” di Akram Safadi | CinEtica

 venerdì 17 aprile
 ore 21,00 sala Poli

Nuovo appuntamento a Torino con la programmazione di CINETICA ad aprile: prevista la proiezione in anteprima europea di Sada. Caffè Arabo amaro di Akram Safadi (2014, 93′) co-prodotto dall’autore per Safad Film e da Diego Volpi per Fotogramma 25.

sada_locandinaL’autore accompagnerà il film lunedì 13 aprile ore 21,00 al CineTeatro Baretti, mercoledì 15 ore 21,00 al Cecchi Point alla presenza dell’antropologa Ambra Zambernardi, e venerdì 17 alle ore 21,00 presso la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis; l’ingresso intero è di 3,50 Euro il ridotto di 2,50 Euro (under 25 e over 65).

Sada racconta la storia di due fratelli, entrambi nati ciechi nella città di Gaza in Palestina, e che ora si trovano a vivere a Ramallah lontano dalla loro famiglia. Ramzi è il fratello maggiore, per vivere vende il caffè agli angoli delle strade, non appartiene a nessun partito politico, né rivendica slogan e teorie, ma crede di essere il padrone del proprio destino. Ahmad è il fratello minore, frequenta la scuola, è un adolescente curioso e pieno di energia che a volte diventa un peso per Ramzi a causa della sua forte personalità.

“Abbiamo prodotto questo film con le sole risorse personali e ci siamo sempre interrogati sul valore della nostra iniziativa nella creazione di un rapporto diretto e fresco con la realtà contemporanea. Sapevamo di essere liberi per il modo in cui volevamo trattare la nostra storia e questo corrispondeva al nostro fondamentale bisogno; cioè la libertà di pensiero e la massima libertà di scegliere il nostro metodo. Tra occupazione militare che opprime e una classe di politici palestinesi corrotti che a sua volta sopprime, nella Palestina di oggi, la libertà è diventata una questione essenziale. In questa produzione, siamo stati liberi da tutte le politiche e da tutte le condizioni di finanziamento imposte dai vari tipi di fondazioni internazionali, organizzazioni governative e non governative, e le TV che sostengono l’industria cinematografica nel nostro territorio. Per tutti costoro, la Palestina è un regno libero dove possono operare e prendere decisioni e eseguire, ad eccezione di noi palestinesi: prendere dobbiamo negoziare”. Akram Safadi

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