Cinema | La morte mi fa ridere, la vita no | Chi era Piero Ciampi | (seconde) VISIONI

venerdì 24 aprile
ore 18 e ore 21.00, sala Poli

Ingresso 3,50 € – ridotto 2,50 € (under 25, over 65)

“La morte mi fa ridere, la vita no”
un documentario di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio, prodotto da Todomodo

piero_ciampi

“Io sono il più grande, perché mi posso permettere di prendere 300.000 lire a sera e mandare un altro a cantare al mio posto. Tanto chi conosce Piero Ciampi?” Questo film racconta chi era Piero Ciampi, cantautore incazzato perché anarchico, comunista e livornese, attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con lui la poesia, la musica e le serate alcoliche.

SD/60’/ 2005

FESTIVAL E PREMI

Secondo Premio al Bellaria Film Festival, 2005
Filmaker Film Festival, Milano, 2005
Festival dei Popoli, Firenze, 2005
Rassegna del documentario Premio Libero Bizzarri, 2005

precede Kurt Cobain Diari (1991)


Il Centro Studi Sereno Regis presenta un nuovo progetto per la diffusione del cinema documentario d’autore, dal titolo “(seconde) Visioni”. Ideato e curato da Stefano Grossi, il primo ciclo di film avrà per tema e filo rosso – a legare tra di loro gli otto titoli – il “ritratto”.

Ritratti di persone note e meno note, ma tutte ugualmente interessanti da raccontare: da Luigi Pintor a Enzo Del Re, da Antoine d’Agata a Nico Cirasola, da Piero Ciampi a Franco Costabile, dai musicisti jazz dell’Italian Instabile Orchestra ai non vedenti protagonisti del film di Silvio Soldini e Giorgio Garini vincitore dell’ultimo David di Donatello per il cinema documentario.

In questa stessa linea, ogni film sarà accompagnato da un cortometraggio facente parte della serie dei Diari del Novecento realizzata dal curatore della rassegna, il regista e sceneggiatore Stefano Grossi. Ritratti (ancora una volta) di personaggi noti e meno noti del ventesimo secolo, tratteggiati sullo sfondo della grande Storia, a partire dalle pagine dei loro diari.

La novità di questo progetto sta nella completa condivisione degli obiettivi a tutti i livelli della realizzazione e della diffusione: autori, registi, produttori, distributori, curatori, esercenti, hanno deciso insieme, in nome della diffusione di una cultura indipendente, di condividere i rischi economici correlati alla proiezione dei film che la rassegna ha voluto raccogliere e offrire in (seconda) visione al pubblico.

Proprio nell’ambito del cinema documentario d’autore nasce il progetto compartecipativo qui presentato. L’idea fondante è la sostenibilità reciproca: così come la produzione di documentari d’autore va sostenuta e promossa, così anche la loro distribuzione va parimenti incoraggiata. Condividere rischi e positività permetterà a tutte le parti coinvolte di offrire alla cittadinanza opere importanti che troppo spesso scompaiono alla visione pubblica, proprio per l’oggettiva difficoltà di sostenerne le spese di proiezione.

La rassegna (seconde) Visioni vuole inoltre incoraggiare il rapporto diretto tra spettatori e autori: per questo è prevista la partecipazione alle proiezioni da parte degli autori (quando possibile dal vivo o altrimenti via skipe): permettendo in questo modo il dialogo diretto, il confronto, l’analisi in profondità delle opere presentate – e soprattutto il piacere di condividere delle idee.

(SECONDE) VISIONI | IL PROGRAMMA

RITRATTI

ore 18:00 e 21:00
sala Poli Centro Studi Sereno Regis
via Garibaldi 13 Torino

Ingresso 3,50 € – ridotto 2,50 € (under 25, over 65)

Prossimi appuntamenti

venerdì 15 maggio
Io e la mia sedia
Angelo Amoroso d’Aragona

Alda Merini Diario dal manicomio (1965)

venerdì 22 maggio
Il mio nome è Nico Cirasola
Giovanni Piperno

Vittorio De Seta Un uomo a metà, Diario di lavorazione (1966)

venerdì 29 maggio
Il canto dei nuovi emigranti
Felice d’Agostino Arturo Lavorato

Rodolfo Sonego Diario australiano (1970)

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