Ci siamo “illuminati di meno”?

Venerdì 13 febbraio scorso sono stata al buio, con tutto spento (anche il frigo), tranne la radio per ascoltare la trasmissione radiofonica che seguiva l’evento: M’illumino di meno. Chissà se anche voi vi siete ricordati? Non ho scritto nulla nelle Pillole precedenti, per non “rompere” come al solito con le mie richieste “bizzarre”. Comunque… possiamo stare al buio nel prossimo “M’illumino di meno”, che ormai è una ricorrenza che torna puntuale il secondo venerdì di febbraio, organizzata dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2.

Ho pensato però che, siccome le “giornate per qualcosa” riguardanti l’ambiente sono anche altre, ho deciso di farne un breve elenco, che possiamo riportare sul nostro calendario, così magari non ci dimentichiamo. Tredici sono eventi da ricordare e uno no.

sprecozero-alimentareNon sprecare

Oltre a non sprecare la luce, possiamo pensare anche a non sprecare il cibo. Il 5 febbraio è la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare. Contro il cibo che finisce nell’immondizia è stato istituito il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (Pinpas), di cui si occupa un gruppo di lavoro coordinato dal presidente di Last Minute Market Andrea Segrè, docente all’Università di Bologna e promotore della campagna europea “Un anno contro lo spreco”; ne fanno parte anche la scrittrice Susanna Tamaro, in prima linea nella battaglia contro lo spreco, lo scienziato Vincenzo Balzani, la regista Maite Carpio, attiva nella solidarietà e fondatrice dell’onlus Agenda Sant’Egidio, l’attore e scrittore Giobbe Covatta, da sempre impegnato in iniziative di solidarietà.

Fare il bene

C’è la Giornata internazionale della nonviolenza, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2007; da allora si celebra ogni anno nel giorno di nascita del Mahatma Gandhi, il 2 ottobre. Le Nazioni Unite chiedono di commemorare il 2 ottobre così da “divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l’informazione e la consapevolezza pubblica”.

slowdayAndare piano

C’è la Giornata della Lentezza promossa dall’associazione “L’arte del vivere con lentezza”, che ci racconta: “Non è necessario fermare il mondo e cercare di scendere: rallentare e riappropriarci del nostro tempo è possibile partendo da gesti anche piccolissimi del quotidiano”. Tutti possono partecipare alla Giornata mondiale della Lentezza, anche con piccoli gesti appunto, come prendere un tram invece dell’auto, un primo passo per rallentare e vivere meglio. La Giornata è sempre il 19 febbraio, ribattezzato giorno di san Va-Lentino.

meatoutMangiare verdura

C’è Meatout (meat=carne; out=fuori, via), la Giornata internazionale senza carne (una campagna per promuovere un’alimentazione salutare e nonviolenta, a base di frutta, verdura e cereali integrali). Si cerca di rendere noti gli aspetti positivi di una dieta vegetariana. L’importanza dell’operazione “meatout” è vertiginosamente cresciuta nel corso dei suoi vent’anni di vita (la prima giornata internazionale risale al 1985) fino a divenire la più importante campagna di educazione alimentare a livello mondiale. Lanciata da Paul McCartney, la Giornata internazionale senza carne si celebra il 20 marzo.

Pulire il nostro mondo

Puliamo il Mondo” è l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo (di solito alla fine di settembre). Dal 1993, Legambiente la organizza in Italia, su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari dell’ambiente”.

Salvaguardare l’acqua

La Giornata mondiale dell’acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’Agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Cade regolarmente ogni 22 marzo.

Fare a meno

La Giornata del non acquisto (in inglese Buy Nothing Day), è un evento proposto di anno in anno ai consumatori di tutto il mondo. L’idea è quella di passare un giorno intero (tipicamente un sabato di novembre, intorno al 24) senza acquistare nulla, dimostrando così di non essere del tutto schiavi del consumismo. È una giornata per riflettere sulle abitudini di consumo e sulla possibilità di fare acquisti in maniera più ragionata sviluppando una maggiore coscienza critica, nel rispetto dell’ambiente e dei popoli meno fortunati.

Fare a meno dell’automobile

C’è la Giornata senz’auto, che si svolge ogni anno il 22 settembre. Nell’ambito della “Settimana europea della mobilità”, l’Ecoistituto dell’Alto Adige e il Comune di Bolzano dal 2006 furono i primi a partecipare in maniera attiva alla manifestazione (che nel 2013 ha coinvolto quasi 40 Comuni). Eventi come la “Settimana europea della mobilità” e la “Giornata senz’auto” hanno lo scopo di promuovere le forme di mobilità ecosostenibili. Non si tratta di vietare la circolazione delle automobili, ma di porre al centro dell’attenzione l’andare a piedi e in bici, l’utilizzo di treni e autobus e la condivisione dell’auto.

Essere vegetariani

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Anche solo per un giorno: il 1º ottobre, quando si festeggia il World Vegetarian Day (Giornata vegetariana mondiale); o per una settimana, dal 1º al 7 ottobre, quando si celebra l’International Vegetarian Week (settimana vegetariana internazionale); o fino al 1º novembre, che festeggia il World Vegan Day (Giornata vegana mondiale). E in mezzo c’è il Veggie Pride (orgoglio vegetariano), nato a Parigi il 13 ottobre 2001; ha luogo ogni anno il terzo sabato di maggio in Francia, e dal 2008 viene organizzato anche in Italia.

Avere cura dell’ambiente

Il 5 giugno ricorre il World Environment Day, la Giornata mondiale dell’Ambiente; l’onu la celebra dal 1972.

earth-dayAvere cura della Terra

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera (intorno al 22 aprile). Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, coinvolge oggi 175 paesi. La Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo, e i gruppi ecologisti lo utilizzano per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

E se non ne abbiamo cura…

Questa “giornata” sarebbe da non ricordare, anzi non dovrebbe esserci proprio! È l’Overshoot Day, una giornata “mobile”, perché designa il momento in cui ufficialmente si esauriscono le risorse rinnovabili che il pianeta è in grado di generare in un anno. Una ricorrenza che non dovrebbe esserci, ho scritto, perché ogni anno dovremmo consumare solo le risorse che il pianeta è in grado di reintegrare, e invece…

Anno dopo anno il “giorno” viene sempre prima, e nel resto dell’anno viviamo “a sbafo”, consumando beni naturali che il nostro pianeta non è in grado di rigenerare, tagliando foreste che servono a riossigenare l’aria che respiriamo, pescando pesci che nei nostri mari già scarseggiano, prelevando acqua da fonti che non si ricaricano.

La Terra mette costantemente a disposizione le risorse naturali per i suoi abitanti, e ogni anno le rinnova affinché siano disponibili anche in quello successivo (terreni coltivabili, risorse idriche, foreste, specie ittiche). Ma il nostro consumo smodato e il deterioramento di questi beni fa sì che ogni anno esauriamo il “budget” messo a disposizione dal nostro pianeta in anticipo sul previsto. Per i mesi successivi, viviamo con il conto “in rosso”, indebitandoci con la Terra e sperando sempre che la natura possa supplire ai nostri eccessi.

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