Cinema | Hobohemia di Geronimo Carbonò | Cinetica

venerdì 6 marzo 2015
ore 21,00, sala Poli

Hobohemia di Geronimo Carbonò, realizzazione di Sandro Bozzolo, Alessandro Ingaria e Marco lo Baido (2013, 59′)

Tre documentari sull’abitare

The Age of Kommunalki – Il vortice fuori – Hobohemia

per la programmazione CINETICA di marzo 2015

da lunedì 2 marzo 2015 ore 21,00

CineTeatro Baretti – Cecchi Point – Sala Gabriella Poli – CSSR / Torino

Ingresso 3,50 € – ridotto 2,50 € (under 25, over 65)

La programmazione di CINETICA prosegue nel mese di marzo proponendo tre film documentari che in differenti contesti socio-culturali hanno trattato la tematica dell’abitare. Si partirà dalla San Pietroburgo di The Age of Kommunalki, in anteprima torinese, lunedì 2 marzo alle ore 21,00 al CineTeatro Baretti che ci restituisce la grande esperienza di co-housing promossa dall’Unione Sovietica e che resiste tutt’ora nel far convivere insieme persone di età, formazione e stati sociali diversi; il film sarà accompagnato dagli autori Francesco Crivaro e Elena Alexandrova e da Anna Roberti dell’Associazione culturale Russkij Mir di Torino. Mercoledì 4 marzo alle ore 21,00 al Cecchi Point sarà proiettato Il vortice fuori che ci accompagnerà in Valle Camonica attraverso la figura di Claudio Beltramelli che ha deciso di vivere pienamente la propria vita seguendo un percorso ispirato degli esempi quotidiani e ai tempi della natura; interviene il co-regista Andrea Grasselli. Il ciclo si concluderà venerdì 6 marzo alle ore 21,00 presso la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis con Hobohemia che racconta la storia e il presente della realtà sociale degli Hobo, popolo senza nazionalità né frontiere, prodotto della rapida espansione economica.

> The Age of Kommunalki (2014, 68′) di Francesco Crivaro e Elena Alexandrova, prodotto dalla giovane casa di produzione torinese Underdog Film, Gianluca Cammisa, Lorenzo Robino, Cristian Scardigno, Francesco Boschetti, Francesco Crivaro.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Russkij Mir di Torino.

San Pietroburgo è una delle città più visitate dai turisti di tutto il mondo. Dietro le splendide facciate da cartolina del centro, molto spesso realizzate da alcuni dei migliori architetti dell’epoca, si nasconde un mondo particolare, sconosciuto alla maggior parte dei visitatori: il mondo dei Kommunalki. Ancora oggi, a quasi cento anni dalla rivoluzione di ottobre, molte persone di diversa estrazione sociale, provenienza, età vivono tutte insieme occupando stanze all’interno di grandi appartamenti e condividendo spazi comuni come una cucina, un bagno e un corridoio. Gli abitanti di questi ambienti hanno provato sulla loro pelle le conseguenze del tentativo di calare nella quotidianità un concetto utopico. Proprio questa constatazione sarà il punto di partenza, oltre che il filo conduttore, per una riflessione sul significato moderno di comunità, di relazioni umane, e sulla trasformazione sociale ed economica che sta investendo le città stesse.

Per me i kommunalki non hanno mai rappresentato niente di straordinario. Sono cresciuta in questa tipologia di appartamenti così come quasi tutti i miei amici e i miei cari. Realizzare questo documentario è stato, inizialmente, come un profondo viaggio nella memoria e nei ricordi di quei tempi ai quali si è gradualmente abbinata una nuova visione frutto di uno sguardo più esterno e distaccato dalle emozioni. I ricordi, i suoni e molti dettagli della mia infanzia, si sono uniti con le impressioni di chi ancora ci vive, con il mio background di architetto e urbanista, e il punto di vista e la sensibilità di un film maker europeo come Francesco. Questo interessante mosaico ha contribuito a formare una visione più profonda sui kommunalki, che rappresentano ancora oggi un affresco assolutamente eterogeneo della quotidianità di chi ha sperimentato, in prima persona, il tentativo di messa in pratica di un idea utopica. Elena Alexandrova

> Il vortice fuori (2013, 60′) di Giorgio Affanni e Andrea Grasselli

Il film parla del viaggio di conoscenza di un uomo solo ma non solitario e mostra come un uomo può vivere in modo ricco la sua vita senza i fronzoli della vita moderna, come un percorso di illuminazione può procedere lentamente, ispirato degli esempi quotidiani della natura. Claudio Beltramelli, un vegano, si occupa da solo della sua fattoria tradizionale e senza uso di macchinari, in Valle Camonica in provincia di Brescia.

La ricerca documentaristica sul modo di vivere di Claudio è nata dalla curiosità di avvicinarci e conoscere ciò di cui siamo fatti, di riprendere consapevolezza delle nostre radici e tentare di scorgere la sfida all’ipocrisia del vivere, oggi, il quotidiano. Claudio, mentre lavora, riflette e ci parla dei temi a lui cari; la sua retorica fluisce come un torrente in piena e ci racconta della sua terra, quella che ha scelto, quella delle sue radici. Noi ci siamo posti in maniera umile piuttosto che radicale. Abbiamo preferito osservare in posizione d’ascolto, piuttosto che affrontare con maggiore veemenza il confronto. La radicalità, crediamo, la si può esprimere soltanto quando si conosce o si ha la visione della complessità di ciò che si sta affrontando. La nostra regia, quindi, è rimasta lenta e discreta, come la nostra vorace volontà di capire la scelta del coltivare. Inoltrandoci nelle sue innumerevoli parentesi, digressioni mentali e metafore tra la vita e ciclo vitale, abbiamo potuto condividere una parte del viaggio di Claudio. La sintesi discorsiva, molto cara alla narrazione, è stata abbandonata in favore di una contemplazione attiva, immergendoci così in una serie di discorsi, parole e metafore che si schiudono, sbocciano e crescono, come zolle di terra che nascondono segreti al loro interno, come i semi che nel corso della vita si lanciano, e che a volte, possono germinare come zampilli d’acqua nella mente. Giorgio Affanni e Andrea Grasselli

> Hobohemia (2013, 59′) di Geronimo Carbonò

Nel 1923, il ricercatore statunitense Nels Anderson si trasferì per un anno nel quartiere di “Hobohemia”, a Chicago, per conoscere meglio la realtà sociale degli Hobo, popolo senza nazionalità né frontiere, prodotto della rapida espansione economica. Novant’anni più tardi, tra i castagneti secolari delle Alpi Marittime italiane e la realtà urbana di una Andalusìa in crisi economica, tre viandanti si incontrano, tre storie si intrecciano, il tempo circolare della storia ritorna.

Hobohemia è la trasposizione per immagini di quella filosofia “Hobo” che è stata resa celebre dalle canzoni di Woody Guthrie e Bob Dylan, dai romanzi di Hemingway e dai movimenti hippie: è la figura del vagabondo con il fagotto sulle spalle, che salta su un treno e scrive poesie. Prima di tutto ciò è esistito veramente un “popolo senza nazione”, figlio di un determinato contesto storico, che tra il 1850 e il 1930 ha occupato gli spazi lasciati vuoti dallo sfrenato sviluppo economico statunitense. Il popolo degli “Hobo”, lavoratori migranti, poeti viaggiatori. Un sociologo di strada, Nels Anderson, scrisse nel 1923 Il vagabondo – Sociologia dell’uomo senza fissa dimora, edito in Italia da Donzelli. Geronimo Carbonò ha provato a ricontestualizzare, nel 2013 e in Europa, quel libro e il sistema filosofico che esprime. Hobohemia racconta la storia di tre ragazzi in una sperduta valle cuneese, ma racconta soprattutto la crisi economica in Spagna, la chiusura della storica ferrovia Ceva-Ormea, i movimenti europei di occupazione immobiliare, lo stato di abbandono del patrimonio architettonico-artistico in Valle Mongia, la redistribuzione “dal basso” delle eccedenze alimentari, la passione senza tempo di chi si dedica alla cura di castagneti secolari. Il protagonista è Leonardo Lacarne, accompagnato da Silvio Galliano, giovane e pluripremiato attore teatrale nella compagnia “Laboratorio Teatrale di Terzo Millennio” di Cengio (SV), e da Bogdan Oancea. Colonna portante del film sono le musiche originali del maestro Pier Renzo Ponzo, che restituiscono l’anima del movimento Hobo.

> CINETICA è un progetto nato con lo scopo di diffondere il cinema documentario di qualità, rendendolo sempre più vicino e a disposizione del pubblico cinematografico e della cittadinanza. Il CineTeatro Baretti, il Cecchi Point e la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis, contesti culturali da tempo dedicati alla promozione del cinema indipendente, uniscono le loro idee e forze per raggiungere le sinergie derivanti da una collaborazione sostenibile per una distribuzione diffusa del cinema del reale a Torino. Il lavoro di rete consente prezzi vantaggiosi nei confronti delle produzioni ospitate e permette contestualmente di mantenere biglietti accessibili a tutti. I promotori credono nell’attenzione e nella disponibilità da parte del pubblico torinese ad accogliere questo progetto e fare passaparola perché da sempre è lo strumento più valido per far conoscere opere giovani, indipendenti e creative che, per problemi legati alla distribuzione, hanno poca visibilità.

Il CineTeatro Baretti – dichiara Cristina Vogheracrede molto nel progetto CINETICA e il bilancio del 2014 conferma che la strada percorsa fino ad ora è quella giusta. Le proiezioni programmate da ottobre a dicembre hanno visto transitare nella nostra sala moltissimi spettatori. Un risultato al di sopra delle nostre aspettative che ci conforta e ci spinge a continuare lo sforzo organizzativo anche per il 2015. Dalla rete CINETICA sono nate sinergie, condivisioni, collaborazioni che producono una rassegna di altissimo livello, ma non è tutto qui. Sono nate amicizie da cui derivano confronti che vanno oltre le serate di programmazione e che arricchiscono profondamente ciascuna delle realtà coinvolte: questo è sicuramente il valore aggiunto non valutabile sulla base dei soli dati oggettivi, ma che viene vissuto e sentito quotidianamente. CINETICA al momento vede impegnate tre realtà, crediamo però che i risultati ad oggi conseguiti convincano altri attori del territorio ad unirsi, presto, al progetto.

CINETICA è un progetto curato e condiviso da: Associazione Baretti, Associazione Museo Nazionale del Cinema, Associazione Videocommunity, Centro Studi Sereno Regis, Associazione B-sight e Giovaninrete che proporrà attività e proiezioni gratuite e complementari al programma. Tutte le novità e gli aggiornamenti sulle attività di CINETICA si potranno leggere sull’Agenda del Cinema a Torino (www.agendacinematorino.it/), media partner del progetto insieme a CinemaItaliano.info (http://cinemaitaliano.info/)

Calendario delle proiezioni marzo 2015:

– Lunedì 2 marzo, ore 21,00, CineTeatro Baretti

The Age of Kommunalki di Francesco Crivaro e Elena Alexandrova (2013, 65′)

– Mercoledì 4 marzo, ore 21,00, Cecchi Point – Hub Multiculturale

Il vortice fuori di Giorgio Affanni e Andrea Grasselli (2013, 60′)

– Venerdì 6 marzo, ore 21,00, Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli

Hobohemia di Geronimo Carbonò, realizzazione di Sandro Bozzolo, Alessandro Ingaria e Marco lo Baido (2013, 59′)

Tariffe:

Intero 3,50€

Ridotto 2,50€ (under 25, over 65)

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