Benedizione delle coppie omosessuali – Recensione di Cinzia Picchioni

Franco Barbero, Benedizione delle coppie omosessuali, L’Harmattan Italia, Torino 2013, pp. 120, € 19,50

Devo essere sincera. La prima cosa che ho pensato quando ho finito di sfogliare questo libro e rendendomi conto di com’era fatto è stata questa: finalmente! Questi sposi, invece del solito “albumone” di foto (solitamente kitch, sempre costosissimo, quasi sempre banale perché è difficile fare belle foto in quel contesto), avranno questo ricordo. Un libro in cui – insieme alla loro – sono riunite le celebrazioni di altre nozze. Di questo si tratta. Quindici benedizioni che (dal 1978 al 2012) don Franco Barbero ha elargito (anzi ha “annunciato la benedizione di Dio”, come preferisce dire) ad altrettante coppie dove gli “sposi” erano davvero “sposi” (perché entrambi maschi) e le “spose” erano due. Coppie che hanno fatto un cammino di consapevolezza con Barbero (in totale 315 dal 1978 ad oggi), tramite incontri individuali e di gruppo per almeno un anno.

Nel libro leggiamo le parole che sono state scelte e lette e recitate; ci sono le musiche preferite, i brani del Vangelo e/o dell’Antico Testamento, le dichiarazioni che gli sposi o le spose si sono scambiati/e davanti al sacerdote. Ho scoperto musiche che commuovono da sempre anche me: è stato bello vedere che due sposi romani si sono scambiati le parole della bellissima canzone di Franco Battiato La cura, ascoltandola anche durante la cerimonia; come ritrovare – in ben due matrimoni – uno dei più bei Canoni che abbia mai ascoltato, quello di Pachelbel. Mi è piaciuto immaginare quei momenti, mi sarebbe piaciuto poter vedere i vestiti…

Comunque, bravo don Franco Barbero (come sempre; motivo per cui ho scelto una delle sue comunità di base per il catechismo di mio figlio, nel 1996, quando aveva 6 anni); bravi ai lungimiranti valdesi che, sentite qua:

“[…] con Ferruccio Castellano, un omosessuale cattolico di Torino, ci prefiggemmo di dar vita ad un convegno nazionale su “Fede cristiana e omosessualità”. Non trovammo spazio nelle strutture ufficiali cattoliche e l’incontro si svolse nel Centro Ecumenico di Agape, messoci profeticamente a disposizione dalla Chiesa Valdese. […] Nel 2012, dal 19 al 25 luglio, si è svolto il trentatreesimo “campo” di Agape: una lunga storia ormai”, pp. 12-3

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