Io non sono nessuno…

ma Vandana Shiva! Fisico quantistico; vice-presidente di Slow Food; è una delle leader dell’International Forum on Globalization; ha fondato la Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy; è una paladina della lotta contro le multinazionali e gli ogm (Organismi Geneticamente Modificati).

Be’, sapete che cosa ha detto anche lei nel 2013? Traggo le parole da un articolo intitolato Serve semplicità, non austerità, pubblicato da “metro” il 17 maggio 2013, a firma di Paola Rizzi, che ringrazio:

La incontriamo [Vandana Shiva, NdR] di passaggio a Milano dove ha firmato la Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata presentato dall’European Socialing Forum in vista dell’Expo 2015. “[…] Bisogna distinguere austerità e semplicità. La semplicità garantisce il benessere rinunciando al superfluo. L’austerità è imposta dall’esterno per finanziare altri progetti, per esempio la Tav. Per me l’austerità è violenta e immorale perché spinge la società verso il circolo vizioso dell’indebitamento, perché privatizza i servizi vitali, acqua, salute, educazione. […] Quando dico tornare alla terra penso alla necessità di uscire dal sistema di schiavitù della finanza, una grande fabbrica di fiction, […] l’arroganza del broker che viene in Italia per cambiare il sistema perché lui possa fare più soldi, mentre si allargano le differenze tra ricchi e poveri come mai in Europa. […]” (www.metronews.it)

PS ..e per chi volesse fare due chiacchiere con Cinzia, non con Vandana… oltre a venire a trovarla al Sereno Regis il mercoledì può andare il 17 dicembre qui…

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