Aprite il valico di Erez, subito. – Amira Hass

Le persone e le merci devono potersi muovere liberamente.

Questa è una richiesta urgente per la delegazione palestinese al Cairo: Non lasciate che gli israeliani ingannino voi e il resto del mondo con accordi per la gestione del valico di Rafah, per il colore delle uniformi indossate dai soldati di Mahmoud Abbas, quante unità, e quali [debbano essere] le modalità del saluto.

A questo punto non insistete sull’aeroporto o il porto a Gaza. Focalizzatevi sul ripristinare il fondamentale, naturale, logico collegamento tra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania. Insistete che venga immediatamente riattivata la libera circolazione dei palestinesi tra di loro (non solo per pochi commercianti e alti funzionari). Questa dovrebbe essere il vostro principale obiettivo.

La classe dirigente israeliana, i commentatori [dei media], e la maggior parte della loro opinione pubblica considerano la richiesta di collegare la Striscia e la Cisgiordania come “ridicola”. Questa parola incarna l’arroganza aggressiva di Israele. L’Egitto ha giustamente paura dell’intenzione di Israele di riaffidargli la Striscia, i suoi abitanti e i suoi problemi. Approfittate di questa paura. Questo è quello che fin dal 1990 Israele ha cercato di ottenere – creare enclaves palestinesi, isolarle e trasformare la Striscia in un’entità politica separata.

Il successo di Israele è apparso finora considerevole, aiutato dall’ egoismo settario delle organizzazioni palestinesi. I dirigenti palestinesi hanno trascurato l’elementare richiesta che venisse rispettato il diritto alla libera circolazione. I dirigenti dell’Autorità palestinese si sono accontentati del privilegio di poter passare per il valico di Erez. I leader del movimento politico religioso hanno dimenticato il valico di Erez e la Cisgiordania perché sapevano che non avrebbero avuto i permessi, e che se li avessero avuti sarebbero stati arrestati.

Il governo di riconciliazione nazionale che si è formato nell’ottica di Abbas – privo di ispirazione e volontariamente paralizzato,- ha tuttavia dimostrato che il successo israeliano nel separare [la Cisgiordania da Gaza] si è incrinato. La separazione tra la Striscia e la Cisgiordania può essere revocata.

Questa è l’idea che deve guidare al Cairo voi e tutti i palestinesi e quelli che si oppongono all’occupazione. C’è qualcuno che credeva che un’organizzazione palestinese avrebbe potuto pianificare una campagna militare che avrebbe mandato in confusione in questo modo il numero 1 degli esportatori di droni? Chi immaginava che un’organizzazione palestinese avrebbe potuto imparare dai propri errori nel 2008-2009 e sfidare la potenza militare di Israele?

Tutta questa sorprendente capacità militare, Hamas, sarà inutile se non viene trasformata in un cambiamento del vostro modo di pensare sul piano civile. Avete riscoperto la Cisgiordania dopo che i vostri canali con l’Egitto si sono interrotti. Per cui siete passati al governo di riconciliazione. L’uccisione indiscriminata dei residenti gazawi da parte di Israele ha fatto rinascere in loro una presa di coscienza sull’OLP e sui palestinesi della Cisgiordania. Questo è il momento per chiedere: Aprite il valico di Erez. Israele, al solito, griderà “SOS sicurezza”. Lasciatelo gridare. Non ci potrà essere sicurezza per Israele fino a quando non riconosceranno ai palestinesi il diritto alla vita, e di vivere con dignità.

Delegati dell’OLP, rappresentanti di Hamas e della Jihad Islamica: Correggete la negligenza criminale che ha caratterizzato il vostro comportamento con i cittadini di Gaza. Chiedete che il mondo paghi il conto per le sue dichiarazioni. Tirate fuori tutte le relazioni della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e dell’EU. Non vi è ricostruzione dell’economia palestinese, di Gaza, non c’è nessuna vita, finché la gente e le merci non potranno circolare liberamente. Questo comprende [la possibilità di] esportazioni da Gaza, studiare nelle università, pregare ad Al-Aqsa e mangiare l’hummus nella Città Vecchia . Comprende [la possibilità] di viaggiare da Nablus alla spiaggia di Beit Lahia.

La Striscia di Gaza smetterà di essere un enorme campo di concentramento solamente quando ci vorrà un’ora di autobus tra Gaza e la Cisgiordania, al costo di 32 shekels andata e ritorno, con uno sconto per i bambini e per le famiglie numerose.

 

Haaretz 07.08.14

(Traduzione di Carlo Tagliacozzo)

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