Una installazione gigante come bersaglio per gli operatori dei droni

Nel gergo militare, gli operatori dei droni Predator parlano delle uccisioni come di “insetti spiaccicati” (bug splats) perché vedere un corpo attraverso un video a grana grossa dà la sensazion e di un insetto schiacciato.

Per denunciare la insensibilità degli operatori e far crescere la consapevolezza delle conseguenze sui civili uccisi, il collettivo di artisti NotABugSplat, statunitensi francesi e pakistani, ha installato un enorme ritratto nella regione pakistana di Khyber Pukhtoonkhwa (nota anche come provincia delle frontiera del Nord Ovest, intorno al Khyber Pass, che mette in comunicazione Afghanistan e Pakistan), pesantemente bombardata con attacchi di droni.

Ora, quando un operatore guarda attraverso le riprese fatte dal drone vede non solo un anonimo paesaggio, ma il viso di un bambino innocente…

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