Percorsi e figure dell’arte irregolare

giovedì 17 aprile 2014 – ore 20.30
sala Gandhi – Centro Studi Sereno Regis – via Garibaldi, 13 – Torino

In concomitanza della mostra d’arte contemporanea Esperimenti di Arte e Nonviolenza, Alberto Reviglio presenta “Storia e immagini dell’Art Brut dall’800 a oggi”. Secondo la definizione di Dubuffet, intendiamo per Art Brut “opere eseguite da persone indenni da cultura artistica, nelle quali gli autori tirano fuori tutto (soggetto, scelta dei materiali, sistemi di trasposizione, ritmi, scritture) dal loro profondo, e non sulla falsa riga dell’arte classica o dell’arte alla moda. Assistiamo all’operazione artistica assolutamente pura, grezza, reinventata in ogni sua fase dall’autore a partire unicamente dai propri impulsi. Dell’arte quindi dove si manifesta la sola funzione dell’invenzione. L’Art Brut, più che una categoria, è una direzione. Non vi sono inclusi né artisti professionisti, né gli amatori, né chi produce arte popolare. Gli artisti “brut” non appartengono ad alcun movimento né hanno uno stile comune, e generalmente sono indenni dalla cultura artistica comunemente detta. Quello che li rende “brut” è il loro approccio all’arte, generalmente di carattere intimo, psicologico, gratuito”.

“Percorsi e figure dell’arte irregolare” vuole essere una breve esposizione della storia dell’Art Brut, illustrata da alcuni profili esemplificativi di artisti che rappresentano appieno lo spirito che la caratterizza. Vi sono fra loro alcune figure complesse e controverse, con problematiche di tipo psichiatrico anche molto significative, che hanno realizzato opere, o anche interi corpus artistici composti da numerosissime opere, che, oltre alla straordinaria invenzione che manifestano, sono sovente fra i più lucidamente deliberati e più metodicamente costruiti e amministrati. Alberto Reviglio è nato nel 1964 a Torino, dove vive e lavora. Si occupa di grafica, pittura e fotografia.

Scarica la locandina Art Brut

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