Conservante… di allergie!

In questi tempi, quando alcuni/e di noi cominciano a odiare la primavera perché foriera di pollini, prima di accusare le piante leggiamo (anche) qua.

Metilisotiazolinone, già il nome dovrebbe farci orrore e convincerci a non consumarlo, ma invece questo conservante sta dentro ai cosmetici e nei detersivi.

Che vi dicevo qualche «Pillola» fa? Non potevo credere che ci fosse ancora chi usasse i detersivi, una volta scoperta l’alternativa (la «Palla lavante», ricordate? Si trova al Centro Studi Sereno Regis, ricordate? Il suo acquisto finanzia anche un po’ il progetto Irenea, ricordate?). Ma ecco che leggo questa notizia in «test salute» (periodico dell’associazione/rivista «altroconsumo», 107, dicembre 2013): il conservante dal brutto nome (così facciamo fatica a ricordarlo ed è più difficile parlarne. Sono sicura che ci sia una strategia!) ha vinto persino un premio: il titolo di «allergene da contatto dell’anno» (il 2013). Secondo l’American Contact Dermatitis Society (una società americana che si occupa delle dermatiti da contatto) è la quinta causa più comune di allergia da conservante. Inoltre risulta tossico per gli organismi acquatici (ma va?) e persistente nell’ambiente.

Dunque: leggete le etichette dei cosmetici e se trovate l’orrido nome evitate di comprarli (si potrebbe anche evitare di comprarli del tutto, ma questa è un’altra storia…) e per quanto riguarda i detersivi (soprattutto se avete in casa bambini e anziani) rileggete la «Pillola» di qualche mese fa (si intitolava «Sorella acqua», ed è stata pubblicata il 28 novembre u.s.) e prendete le vostre decisioni. Per la pelle, per il mare, per il pianeta (che sono la stessa cosa…).

 

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