Voi dite che c’è ancora qualcuno che non sa di «M’illumino di meno»?

Noooo, non posso crederci! Vabbe’, pensiamo che c’è qualche nuovo iscritto alla «newsletter», 18enne, che per la prima volta legge le «Pillole» e allora ecco qua, per l’ennesima volta, il promemoria per la giornata del risparmio energetico.

Da 10 anni la trasmissione radiofonica (amo la radio, perché arriva dalla gente, entra nelle case, ti parla direttamente. Se una radio è libera, ma libera veramente, mi piace anche di più perché libera la mente» (Eugenio Finardi, ricordate?) «Caterpillar», Radio2, propone una giornata di risparmio energetico, battezzata col geniale nome di «M’illumino di meno» (che ovviamente richiama foneticamente la nota poesia «M’illumino d’immenso»):

«L’invito consueto è quello di aderire ad un simbolico “silenzio energetico”nella Giornata del Risparmio energetico, il 14 febbraio 2014. Dopo aver spento i più noti monumenti delle città italiane ed europee nelle passate edizioni, Caterpillar e il suo spin-off mattutino CaterpillarAM invitano tutti, dalle istituzioni ai privati cittadini, dalle scuole ai negozi, dalle aziende alle associazioni culturali, a rendere visibile la propria attenzione al tema della sostenibilità spegnendo piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni, tra le 18 e le 19,30, durante la messa in onda della trasmissione. Si tratta di un gesto simbolico cui da qualche anno affianchiamo anche l’invito ad accendere, laddove possibile, luci “pulite”, facendo ricorso a fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di illuminazione».

Personalmente, per aderire davvero, nel giorno di «M’illumino di meno» vado a casa e sto davvero senza luci per il tempo indicato dall’iniziativa, facendo poco o nulla (e solo a lume di candela), e l’unica «luce» che uso è l’energia elettrica che mi serve per ascoltare la trasmissione alla radio, in diretta, proprio mentre la trasmettono, e così ascolto gli spegnimenti delle città e delle piazze, le iniziative dei singoli aderenti alla giornata; è sempre una cosa molto carina, costringe a rallentare, costringe a stare un po’ fermi/e, costringe ad ascoltare, aiuta a rendersi conto di quanto è presente l’energia elettrica nelle nostre vite, e quanto a volte lo è inutilmente, e quanta ne sprechiamo.

Un’ora e mezza, all’anno, al buio, immobili ad ascoltare una trasmissione radiofonica, senza fare altro, svegli/ie nella casa buia. Un’esperienza. Perché non la facciamo?

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