Candela finita?

Sapete quelle belle candele, grandi, magari con disegni, foglie, fiori nella cera, che quando le accendete fanno bellissimi disegni e ombre? Ahinoi hanno un difetto: la cera si consuma all’interno e a un certo punto lo stoppino si immerge nella cera liquida e non brucia più vero? Proprio stamattina, mentre facevo colazione a casa, stava succedendo «quella» cosa, e ho avuto l’«illuminazione» (appunto…): quando l’interno della candela si sarà quasi del tutto consumato. vi inserirò un lumino (tipo quello per diffusore di essenze, si chiama anche «tealight») acceso, dentro al suo contenitore di alluminio. L’effetto «ombre cinesi» ci sarà lo stesso, l’esterno della candela grande di solito è piuttosto spesso e duraturo, e così si può continuare a godere della bella luce. E soprattutto non si butterà via una grande quantità di «cera», allungando di molto la vita – e la funzione – della candela originaria. Un po’ tutte le candele grandi hanno lo stesso problema, ma con quasi tutte si può ricorrere a questo stratagemma. Sono andata avanti tre anni con un’enorme candelona sferica, arancione, che sembrava un sole quando accendevo il lumino all’interno, perché era un po’ trasparente… bellissima!

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