Stavolta per il fiume…

… che però finisce nel mare, perciò…

Più che una «Pillola» è un invito e una riflessione, anzi prima una riflessione, poi un invito (che ormai è per la prossima volta, perché mentre leggi l’evento c’è già stato).

Vivo a Torino, città attraversata dal Po, fiume che percorre tutta la Pianura Padana per sfociare nel Mar Adriatico, che confluisce nel Mar Mediterraneo, che giunge all’Oceano Atlantico che…

Quindi il Po non è «solo» un fiume, e non è solo il «mio» fiume.

Fa un po’ schifo, è sporco e inquinato (e i due aggettivi non sono sinonimi), non è consigliabile farci il bagno. In molte acque «italiane» non si può più fare il bagno come una volta. Allora noi «italiani» che cosa facciamo? Andiamo in luoghi incontaminati (?), lontani, stranieri, costosi e facciamo il bagno in acque cristalline e tiepide (contribuendo così a inquinare e sporcare anche quei luoghi – ancora e per poco – «incontaminati»; e ho messo l’aggettivo fra virgolette, per ben due volte, perché abbiamo visto che «tutto è collegato», e quindi prima o poi…).

965324_480010598753349_1554915945_oInvece, ed ecco l’invito, credo che sia un buon esempio buttarsi nel Po, proprio laddove il fiume attraversa la città, per accorgersi «sulla pelle» (è proprio il caso di dirlo) di ciò che facciamo all’acqua. Tuffarsi nel fiume, annusare l’acqua che sa vagamente di benzina, vedere da vicino che il colore non è blu e che il fondo non si vede, sentire quanto è forte la corrente, e nonostante tutto godere nel farlo, ci farà pensare che sarebbe bello poter fare di nuovo il bagno nel fiume sotto casa.

Tuffandoci, nonostante tutto, si cerca di sensibilizzare tutti ad avere più attenzione nei confronti dei corsi d’acqua. Il Big Jump (così si è chiamata l’iniziativa per il recupero della balneabilità dei grandi fiumi europei) si svolge dal 1997, quando Roberto Epple ha avuto l’idea, promuovendola con la ONG European Rivers Network (Rete dei fiumi d’Europa). Anche quest’anno più di 150mila persone si sono tuffate in contemporanea alle 15 di domenica 14 luglio. In Italia i fiumi «invasi» sono il Po, il Ticino, l’Olona e l’Oglio. In Europa i fiumi Danubio, Loira, Elba e Mosa hanno accolto i tuffatori che hanno voluto testimoniare l’amore per tutti i fiumi.

«I fiumi italiani costituiscono un patrimonio importantissimo per il nostro Paese: paesaggi ed ecosistemi che contribuiscono a rendere unica l’Italia! Spesso, però, sono aggrediti da abusivismo, inquinamento, escavazioni in alveo, cementificazioni, consistenti captazioni delle acque per uso idroelettrico o irriguo.

Il Big Jump è un tuffo simbolico organizzato contemporaneamente in tutta Europa per dire a gran voce che vogliamo più attenzione per i fiumi e per la qualità delle loro acque.

La balneabilità dei fiumi, soprattutto nelle città, sembra oggi un’utopia, eppure solo 50 anni fa era normale per i cittadini cercare refrigerio dal caldo estivo nelle acque dei corsi d’acqua» (www.legambientepiemonte.it)

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