Le armi non sono soltanto fucili – Robert Fisk

Dato che gli Stati Uniti vogliono armare “i bravi ribelli siriani”, dobbiamo ricordarci che le armi non sono soltanto fucili. Sono denaro.

Stupidaggini! Questa è stati l’unica reazione sensata all’annuncio della Casa Bianca che l’ America la Coraggiosa sta per fornire armi ai ribelli siriani.

Gli Stati Uniti non hanno in programma di mandare armi agli orribili ribelli,  notate bene – non al Fronte al-Nusra ispirato da al-Qa’ida e i cui ragazzi si filmano mentre mangiano gli Alauiti per un video su YouTube, cuociono sulla griglia le teste dei soldati siriani catturati e uccidono gli studenti di 14 anni colpevoli di blasfemia. Le mandano soltanto ai ribelli buoni, i disertori dell’Esercito Siriano Libero che combattono le forze del male di Assad nell’interesse della libertà, dell’autonomia,  dei diritti delle donne e della democrazia.

Chiunque crede a questo non sa nulla della guerra, delle uccisioni, della barbarie, e, specialmente, dell’avidità. Perché le armi non sono soltanto fucili. Sono valuta, sono denaro. Sono beni vendibili nel momento in cui si spediscono oltre qualsiasi confine. Il loro valore in dollari degli Stati Uniti, in sterline, in sterline siriane, o in dinari del Qatar è infinitamente più importante del loro uso in battaglia.

Le potenze occidentali sono pericolosamente vicine a inondare la Siria di armi e munizioni che ufficialmente andranno ai ribelli buoni, ma passeranno rapidamente ai ribelli orrendi  che ne venderanno alcune ad al-Qa’ida, agli insorti iracheni, alle truppe governative siriane, alle milizie del Mali, ai combattenti talebani e ai sicari pachistani. I fucili sono denaro.

Funziona così. Ai ribelli buoni si potrebbero fornire missili antiaerei, (si preferisce il tipo che può essere portato da un solo soldato e lanciato a spalla) per usarli contro gli elicotteri e i Mig di Assad. Grazie – “shukran” – diranno i ribelli buoni. Ma una volta attraversato il confine, gli orribili ribelli del fronte al-Nusra faranno un’offerta che i ribelli buoni non possono rifiutare: o molte migliaia di dollari o la minaccia di impadronirsi delle munizioni (preferibilmente quelle che tagliano la testa), o un misto di entrambe.  Per una somma considerevole, i ribelli orrendi  divideranno i proventi  con i loro amici  in Iraq. Chiedete ai soldati del governo siriano – come ho fatto io – e vi diranno che anche loro preferirebbero che le armi andassero ai ribelli buoni, che scappano sempre – perché i ribelli orribili del Fronte Nusra combattono sempre fino all’ultimo uomo.

Durante la guerra civile libanese, non una sola arma che abbia mai visto era realmente donata agli uomini che le portavano. I falangisti usavano armi che ricevevano dagli israeliani, che le ottenevano dagli americani (o con denaro americano, è lo stesso). I palestinesi usavano armi che arrivavano dalla Siria, che a loro volta erano state importate dall’Unione Sovietica. Hezbollah ha perfino pochi fucili automatici che sembra siano arrivati molto tempo fa dall’esercito libanese che li ha ricevuti come  un extra dal Ministero della difesa britannico dopo che i nostri ragazzi avevano lasciato l’Irlanda del Nord in seguito all’accordo del Venerdì Santo.

Negli anni 1980, gli Stati Uniti distribuivano missili e altre buone cose a Gulbuddin Hekmatyar, uno dei super combattenti per la libertà che cercava di uccidere un sacco di russi in Afghanistan. Il signor Hekmatyar, però, è diventato poi un super-terrorista e ha deciso di uccidere un sacco di americani che occupavano il suo paese dopo l’11 settembre, usando le stesse armi che gli erano state regalate dalla ditta dei  grandi commercianti di armi,  Signori Carter e Reagan S.P.A.

Nel 1991 gli israeliani hanno ricevuto dagli americani missili AGM-114 – fabbricati per il Corpo dei Marine statunitensi che si pensava li avrebbero lanciati contro i soldati iracheni – e ne hanno usato uno per far saltare per aria un’ambulanza piena di donne e bambini libanesi nel 1996.

Lezione di storia. Le armi usate da entrambe le fazioni nella Guerra Civile irlandese del 1922-23 – le potete vedere nei musei- comprendevano dei fucili Lee-Enfield . 303, che avevano stampigliata sul calcio la corona britannica. Erano stati fabbricati per i britannici per usarli contro i tedeschi nella Prima guerra mondiale. Ops…

 

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo www.znetitaly.org

Fonte:http://www.zcommunications.org/weapons-are-not-just-guns-by-robert-fisk

Originale: The Indipendent Traduzione di Maria Chiara Starace

16 giugno 2013 http://znetitaly.altervista.org/art/11254

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