La rivoluzione? È a tavola

[…] Il futuro del nostro pianeta è strettamente legato a quello che noi mangiamo […] dobbiamo necessariamente diventare, entro quarant’anni, tutti vegetariani. Se non lo faremo, non ci sarà abbastanza cibo per sfamare la crescente popolazione terrestre. L’allarme viene da un rapporto di illustri scienziati guidati dal professor Malik Falkenmark dello Stockholm International Water Institute. […] Se l’umanità continua a cibarsi ai ritmi attuali, entro il 2050 ci aspettano catastrofiche carenze alimentari. Attualmente ricaviamo il 20 per cento delle proteine necessarie al nostro fabbisogno da prodotti derivati dagli animali, carne e latticini; ma questa percentuale dovrà scendere almeno al 5 per cento entro il 2050, se vorremo evitare carestie e guerre causate dalla scarsità di cibo.. Il cibo ricavato da animali consuma da cinque e dieci volte più acqua di quella che serve a un’alimentazione vegetariana. Cambiare dieta permetterebbe dunque di consumare meno per l’agricoltura. In più, oggi un terzo delle terre arabili del pianeta destinate alla crescita di sementi e raccolti destinati a sfamare gli animali da allevamento. Diventare vegetariani permetterebbe anche di avere a disposizione più terra per altri usi agricoli. […]

Fonte: «Vita & Salute», ottobre 2012

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