Il mondo visto dal monte Everest – Johan Galtung

Il Weekly Mirror* edito il lunedì a Kathmandu è uno specchio notevole del mondo com’è visto dall’alto. Prem Kumari Pant, la capo-redattrice, è una nepalese, del paese dove, a Lumbini, nacque Buddha. Il buddhismo, ora al 9% rispetto all’80% dell’ hinduismo-brahmanesimo, migrò in India, e fu costretto verso sud nello Sri Lanka dove i monaci buddhisti del V secolo inventarono la dottrina Mahawamsa. Erano “il popolo eletto”, dal Buddha, per fare dello Sri Lanka una patria del buddhismo. Avevano non solo il diritto ma il dovere di eliminare le pretese Tamil su parte del territorio: tornatevene da dove siete venuti; Sri Lanka è la nostra patria, la nostra lingua, la nostra religione; niente nonviolenza e compassione buddhista.

Prem è anche presidente della società Nepal-Cina. Il Tibet viene considerato meno come parte repressa della Cina e più come patria del buddhismo tantrico – un forte aggancio al vicino gigantesco del Nord. La maggioranza del Nepal è orientata verso l’India, ma il Weekly Mirror ha una vista del mondo dall’alto, e il picco più alto, l’Everest, è più vicino alla Cina. Qualcuno una volta l’ha scalato, “perché è lì”, per dare uno sguardo più da vicino alla Cina.

Guardiamo qualche articolo-campione, con la stessa scarsa garanzia di veracità come per i media mainstream di laggiù in pianura:

* la stabilità economica dell’America Latina ha indotto l’invidia UE al vertice CELAC (33 membri)-UE (27 membri) – la Spagna è calata dello 0.6% nel 2012, il Cile è cresciuto del 5,5%, i “latino-americani non hanno di fronte le contraddizioni del tipo che c’è fra Merkel e Rajoy”;

* Il presidente cileno ha formalmente consegnato la presidenza CELAC a Castro: “Lei avrà il sostegno totale e assoluto di tutti qui”. Castro s’è impegnato a operare per adempiere il sogno di Simon Bolivar di unità nella diversità. Il prossimo vertice sarà all’Havana nel 2015?;

* La disputa sulla proprietà delle isole Senkaku-Diaoyu si è riaccesa nel 2012 quando il governo giappinese acquistò tre delle isole dai loro proprietari privati giapponesi”;

* “Qual è il risultato finale del mettere all’ultimo posto i bisogni umani fondamentali della società? Una scarsa salute mentale e fisica, scarse opportunità d’istruzione, una forza lavoro scarsamente addestrata, l’insufficienza occupazionale, l’uso di droghe, la disperazione, i comportamenti suicidi, omicidi, di dipendenza, l’abuso a livello nazionale, le bande di strada, la prostituzione – un desiderio di rivalersi contro un sistema di governo e di sottomissione alle multinazionali.” E, “I rovinosi posti di lavoro nel settore bellico costano il doppio che nel settore sanitario dell’ istruzione, delle riparazioni infrastrutturali”;

* Il commercio estero della Cina è stato fiacco nel 2012, aumentato solo del 6.2% – le esportazioni del 7.9%, le importazioni del 4.3%, il surplus commerciale del 49.2% – ma è cambiata la struttura degli scambi. L’UE è ancora al primo posto e gli USA al secondo per l’esportazione, ma c’è più crescita nelle economie emergenti; molta più esportazione dalle regioni centro-occidentali della Cina, più crescita nell’esportazione di prodotti meccanici ed elettrici, più aumento dell’importazione di risorse diverse da quelle energetiche, riforme in vista;

* La politica del partito liberal-democratico giapponese è “l’apparato militare liberato dai vincoli costituzionali accoppiato a una politica monetaria unilaterale mirata all’indebolimento dello yen e all’espansione dell’esportazione – espandendo l’obiettivo d’inflazione dall’1% al 2% in linea con l’”agevolazione quantitativa” della Federal Reserve USA – si legga stampare denaro – ”nel 2012 il Giappone ha avuto il massimo deficit commerciale d’ogni tempo – l’esportazione con una caduta del 5,8% in generale e del 15.8% verso la Cina fra aspre tensioni – l’importazione aumentata, particolarmente di energia dopo Fukushima”;

* In Mali, secondo il ricercatore Christopher Bollyn, le agognate miniere d’oro sono proprietà degli inevitabili Rothschild – i soldati francesi essenzialmente difendono gli interessi di Areva, il gigante francese del nucleare in sgretolamento” e “la produzione d’uranio di Areva in Niger”;

* “La guerra del Golfo e il bombardamento USA dell’ambasciata cinese a Belgrado hanno urtato la Cina. Il settore ricerca e sviluppo tecnologico militare, iniziato per lo più dopo gli anni 1990, sta avendo un improvviso balzo in avanti.”;

* Gli agricoltori indiani, con un cappio debitorio al collo, si suicidano mediamente ogni trenta minuti, già oltre 300.000, picco nella storia umana, con 400 tentativi quotidiani in media”;

* La Bolivia di Evo Morales è “pluri-nazionale”, con diritti uguali per tutti;

* “In breve, a parte non aver risolto un solo nodo diplomatico, Hillary Clinton lascia l’arena diplomatica in condizioni ben peggiori di quando assunse l’incarico”;

* “Prigione segreta della CIA: la Polonia tira per le lunghe l’indagine”;

* “Il Nepal si collega con la Cina con 1,3 miliardi di persone, con l’Asia del Sud con 1,5 miliardi, per un coordinamento trilaterale con grandi opportunità per tutti e tre”;

* “A migliaia si radunano contro la Conferenza per la Sicurezza di Monaco”;

* “Collasso del dollaro USA: dove è l’Oro della Germania? – La Germania rivuole indietro il 50% delle sue riserve complessive d’oro a Francoforte – comprese 300 tonnellate dalla Federal Reserve USA. Che ha rifiutato di sottoporsi a un audit di ciò che detiene. La spiegazione diffusa: lo stesso lingotto viene marchiato come collaterale per svariati prestatori –. E non si dimentichi la Cina. Un tempo il maggior acquirente di obbligazioni USA, è ora un venditore netto di titoli del Tesoro, e simultaneamente sta ingolfandosi d’oro”;

* “I bellicisti USA vogliono concludere le loro guerre? Forse, se ci riescono senza rallentare il flusso delle spese belliche e se possono farlo violentemente”;

* “Commemorazione della vittoria di Stalingrado – costata quasi 2 milioni di vite”;

* “La Cina svela i criteri di riforma per una distribuzione dei redditi più trasparente, equa e ragionevole – affinché la gente condivida lo sviluppo”;

* “Due terzi dei 1.100 milioni d’abitanti dell’India vivono con meno di un dollaro al giorno”; “Globalizzazione: furto di ricchezza e salute in India”;

* “Politica estera USA: gli amanti della guerra hanno imparato alcunché?”;

* “Test nucleare: che cosa viene dopo il pericoloso azzardo atomico di Pyongyang”;

* “Terroristi finanziati da USA-Arabia Saudita seminano il caos in Pakistan-Belucistan”;

* “L’austerità non può risolvere le crisi del capitalismo – i più pericolosi sono i tagli alla spesa federale, compresi quelli ai benefici della sicurezza sociale”.

Avete imparato qualcosa? Non inedito ma neppure del tutto evidente. Si aggiunga, ad esempio, l’International Herald Tribune per opinioni mainstream e un lettore diventa più informato. La parola diventa più trasparente, vista dall’alto.

* – www.weeklymirror.com.np – 

25 Feb 2013

Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis
Titolo originale:The World as Seen from Mt Everest

http://www.transcend.org/tms/2013/02/the-world-as-seen-from-mt-everest/

Una replica a “Il mondo visto dal monte Everest – Johan Galtung”

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