L’imbroglio energetico – Recensione di Cinzia Picchioni

Gianni Sinni, Cristiano Lucchi, L’imbroglio energetico, Nuovi Mondi, Modena 2012, pp. 92, € 16,00, illustrato a colori

Non bello, di più. Non chiaro, di più. Trentotto tavole che illustrano in modo esauriente (e anche bello esteticamente, il che non guasta) «le contraddizioni dell’attuale sistema economico». C’è l’energia nucleare: le tavole erano state realizzate per divulgare l’argomento ai tempi del referendum «Vota sì per fermare il nucleare» (2011). Le tavole ci permettono di capire velocemente la mappa delle scorie nucleari in Italia, il fatto che è il teorema secondo cui l’energia nucleare costerebbe meno è infondato. E via di questo passo. Ma la novità non è tanto nei contenuti quanto nella forma: chiamasi «infografica» e è un modo per narrare, anche visivamente, «dati, statistiche e percentuali che una più tradizionale presentazione […] manterrebbe nel limbo degli addetti ai lavori oppure […] richiederebbe pagine e pagine di commento». Qui invece, in 92 piacevolissime pagine piene di colori, bei disegni, sclte grafiche intelligenti, ci aggiriamo in temi serissimi come energie primarie, Umberto Veronesi, mercato energetico italiano, picco del carbone, Fukushima, impronta ecologica, biogas, buone pratiche per invertire la rotta, tutto comprensibile! Tutto facilmente illustrabile anche se andiamo a tenere una conferenza, per esempio, in una scuola superiore, perché il linguaggio grafico è adattissimo anche ai giovani.

Dopo questa entusiastica e personale opinione riporto anche qualcosa tratto da Internet:

«Il libro analizza l’attuale sistema energetico per offrire al lettore una visione completa e efficace di quanto sta accadendo in Italia – e nel mondo- e di quali sono le prospettive future.Attraverso trenta tavole infografiche, il lettore potrà avere accesso a tutte le informazioni necessarie per formare o approfondire la propria opinione.Il volume è diviso in tre sezioni da 8/10 tavole l’una. Mentre nelle prime due si affrontano i limiti dell’energia nucleare e di quella fossile, nella terza si delineano le alternative, compresa una parte sul risparmio energetico. L’Atlante è destinato ad un pubblico curioso, sia giovane che adulto che non ha tempo per approfondire questi temi su testi più complessi».

Complimenti anche per la «categoria»: Atlanti civili, recita così la copertina, rigida e rossissima, di questo utile libro, che è a disposizione nella Biblioteca del Centro Studi Sereno Regis.

Una replica a “L’imbroglio energetico – Recensione di Cinzia Picchioni”

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