In memoria di Gabriella Poli – Massimiliano Fortuna

Il 14 novembre, non distante dal compimento dei 93 anni, è morta a Torino Gabriella Poli. Gli ultimi, difficili mesi di vita, segnati da un progressivo peggioramento delle condizioni di salute, le sono stati resi meno duri dalla premurosa assistenza della sorella Elena, di poco più giovane di lei, da alcuni anni dedita a un’infaticabile opera di volontariato presso il Centro Studi Sereno Regis.

Gabriella Poli, staffetta partigiana durante la Resistenza, fu la prima giornalista donna a essere assunta alla Stampa; era il 1955 e a dirigere il quotidiano c’era il leggendario Giulio De Benedetti. Lavorava alla cronaca di Torino e nel 1977 divenne la prima capocronista donna d’Italia. Aveva conosciuto Primo Levi e dopo la sua morte, assieme a Giorgio Calcagno, dedicò un libro alla ricostruzione della sua storia, Echi di una voce perduta. Un fondo d’archivio Poli è raccolto proprio presso il Centro Primo Levi.

Le apparteneva il retaggio della migliore “torinesità”: rigore, serietà, dedizione al lavoro, senso di vicinanza agli ultimi, appassionata coscienza civile. Davvero possiamo dire che con lei ci lascia un pezzo della Torino di cui si può andare più orgogliosi.

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