Il grande libro dei diritti animali – Recensione di Cinzia Picchioni

Lav – Lega Anti Vivisezione, Il grande libro dei diritti animali, Edizioni Sonda, Casale Monferrato 2009, pp. 176, € n.p.

I bambini lo sanno…

Credo che i bambini siano naturalmente compassionevoli, e riconoscano per natura agli animali i loro diritti, perciò ritengo questo libro forse più utile per gli adulti (genitori, educatori, nonni, zii…) che sono proprio quelli che, nel corso della vita dei bambini naturalmente compassionevoli cominciano a inserire elementi che convincono i bambini a «usare» gli animali (cominciando a mangiarli nell’hamburger). A questo proposito cito gli innumerevoli esempi di genitori alle prese con i loro figli che non vogliono mangiare la carne e/o che, di solito intorno ai sette anni, si trovano a combattere con la loro decisione di «diventare vegetariani».

Fatta questa premessa, ho trovato veramente interessante la seconda parte del libro, quella intitolata Educare ai diritti animali (sottotitolo: Guida educativa per insegnanti e genitori). Appunto. Oltre al fatto che mi è piaciuta la scelta di usare una bella carta paglierina, stampata in una specie di colore marroncino (tipo «sanguigna»), ho apprezzato che a curare questa «appendice» sia stato il Settore Educazione della Lega Anti Vivisezione. Ma in ogni caso, anche per utilizzare le proposte suggerite nell’«appendice», bisogna prima aver letto il racconto iniziale, che è alla base anche di molti degli «esercizi» da fare insieme ai bambini e alle bambine.

La storia

La storia, intitolata La rivoluzione degli animali (con disegni di una giovane illustratrice vegetariana) narra le vicende di un bambino che scopre di saper parlare il linguaggio degli animali, capire ciò che dicono e poter interagire con loro. Scopre così che è il gruppo rivoluzionario LIBERISUBITO sta organizzando la rivoluzione degli animali… naturalmente non svelerò il finale, né le vicende di Gianna la talpa e degli altri

L’«appendice»

Nell’«appendice» scopriamo, fra le altre cose, che molti psicologi affermano che non sia buono per i bambini vedere zoo, circhi e spettacoli in cui vengano impiegati animali perché assistere a scene di violenza atrofizza (o fa diminuire) la capacità empatica.

Troviamo brani da Il piccolo principe di Saint-Exupéry (famoso il dialogo con la volpe); esercizi di comprensione del racconto iniziale; percorsi didattici sui diritti degli animali; schede tematiche e altre proposte per percorsi formativi; quiz e test per misurare il proprio «Q.I. animalista» (Test «salvanimali», carinissimo!)

…e le stelle stanno a guardare…

Non ci potevo credere! Da anni, quando vado in giro a fare presentazioni del mio libro sulla semplicità volontaria e/o tengo degli incontri su come fare, materialmente a vivere «semplicemente» cito spesso un raccontino che narra di un ragazzo che salva delle stelle marine da morte sicura ributtandole in mare, incurante di un uomo (adulto) che cerca di dissuaderlo dicendogli che le stelle marine da salvare sono troppe e non ce la farà mai. Ma il ragazzino continua affermando che, comunque, per ognuna delle stelle marine che sta ributtando in mare cambia tutto e il suo gesto fa la differenza eccome! E di solito leggo quella storiella per dare un’iniezione di fiducia a coloro che dicono «Ma che cosa vuoi che facciamo noi, con i nostri piccoli gesti quotidiani, quando il resto del pianeta viaggia a una velocità opposta e va a catafascio…». Be’, a p. 135 di questo libro l’ho ritrovato! C’è quel raccontino, in apertura di un capitolo che si intitola Per cominciare… e che mira a far riflettere sul fatto che ognuno di noi può salvare gli animali, uno, pochi o molti!

Einstein dalla parte degli animali

La famosa immagine di Einstein che fa la linguaccia apre un altro capitolo, che ha come protagonista La dichiarazione universale dei diritti animali (a proposito, com’è che si chiama? Dei diritti animali? Dei diritti dell’animale?) e alla fine del libro è citata apposta una frase dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia, in particolare: «Hai diritto di ricevere tutte le informazioni che ti sono necessarie per capire le cose che ti succedono e che accadono intorno a te». Come dire: una dichiarazione salva l’altra…

Vivisezione e altre «amenità»

Ogni anno, solo in Italia, più di 900mila animali, circa 3mila al dì, sono utilizzati nella ricerca che utilizza anche la brutale pratica della vivisezione. Ogni anno, solo in Italia, vengono uccisi per nutrirsene, 540milioni fra polli, tacchini, faraone, anatre e oche. Abbiamo davvero bisogno di tutta questa carne per nutrirci? Questa parte del libro parla ai bambini e alle bambine informandoli di che cosa possono fare per evitare inutili crudeltà e spiegando in quali altri modi si può fare ricerca, e in quali altri modi lavarsi, e in quali modi procurarsi un animale al canile, e perché è meglio non andare al circo o allo zoo e via «compatendo», insieme con Albert Scweitzer che scrisse: «Il nostro compito deve essere quello di estendere il nostro cerchio di compassione a tutti gli esseri viventi» (p. 129)

Informazioni

Il libro con la sua «Appendice» di strumenti operativi si rivolge soprattutto ai bambini e alle bambine delle elementari (e naturalmente ai loro insegnanti, genitori, operatori culturali a cui la LAV fornisce aggiornamenti costanti e un supporto personalizzato). La LAV è l’unica associazione animalista firmataria di un Protocollo d’Intesa col Ministero dell’Istruzione, e produce materiale didattico per le scuole e non solo, oltre a promuovere interventi didattici e formativi per diffondere una conoscenza più profonda del mondo animale.

INFO: LAV, via Piave, 7 – 00187 Roma www.lav.it

Su un risguardo di copertina frasi celebri di personaggi famosi anche animalisti, sull’altro risguardo l’invito di Licia Colò a guardare gli animali negli occhi e prima del frontespizio il grande Leonardo da Vinci apre tutto il libro con la famosa frase

«Fin dalla più tenera età ho rifiutato di mangiar carne e verrà il giorno in cui uomini come me guarderanno all’uccisione degli animali nello stesso modo in cui oggi si guarda all’uccisione degli uomini».

Speriamo in bene e intanto rimbocchiamoci le maniche e gli insegnanti usino questo libro durante la lezione di Scienze (ma esiste ancora?)

Ralph R. Acampora, Fenomenologia della compassione, Edizioni Sonda, Casale Monferrato 2006, pp. 248,

allora abbiamo quest’altro strumento. Un libro di filosofia a tutti gli effetti, e come tutti i libri di filosofia è ricco, lungo, complesso, con un apparato di note e una bibliografia, fitto di riflessioni, di richiami, di citazioni

«[…] un saggio eccellente che presenta un approccio inedito all’etica animale, basato su una teoria morale della compassione interspecifica. […] Di particolare impatto sono la varietà di fonti e temi che vengono messi in gioco, l’approccio interdisciplinare della ricerca e il fecondo intreccio tra prospettive analitiche, continentali e femministe. […]» (dalla quarta di copertina)

L’autore è professore associato presso il Dipartimento di Filosofia e Studi Religiosi della Hofstra University, dove insegna Etica applicata e Storia della filosofia moderna. La sua tesi ha trattato di etica interspecifica e di fenomenologia del corpo. La traduzione (e la Presentazione) è di Marco Maurizi e Massimo Filippi (quest’ultimo fondatore di Oltre la specie e curatore, fra gli altri, di Gabbie vuote la sfida dei diritti animali di Tom Regan).

 

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