Non ci rappresentano. Il manifesto degli indignati in 25 proposte – Recensione di Nanni Salio

Pilar Velasco, Non ci rappresentano. Il manifesto degli indignati in 25 proposte, Tropea, Milano 2012, pp. 92

Quando il 15 maggio 2011 la piattaforma Democracia real ya convocò una manifestazione in sessanta città spagnole, nessuno si aspettava che sarebbe nato un movimento, “gli indignados”, destinato a crescere e diffondersi in altri paesi occidentali e non solo.

Se alcuni ritengono che furono le “primavere arabe” a influire sulla nascita degli “indignados”, in seguito fu questo movimento a contribuire alla nascita di “Occupy WS” negli USA e a tentativi simili, ma sinora su scala minore, in altri paesi.

La giornalista Pilar Velasco ha raccolto testimonianze dirette e un sorta di manifesto articolato in 25 proposte, selezionate fra i vari documenti elaborati nel corso delle manifestazioni degli “acampados” in varie città spagnole.

Alcune di denuncia del sistema politico e dei politici, “politici oggi è il vostro giorno di riflessione”; altre più ironiche “mi avanza tanto mese alla fine dello stipendio”, che denunciano la violenza strutturale del sistema: “violenza è prendere 600 euro”.

Non un manuale di economia alternativa, ma un grido di ribellione di giovani e donne, per non rimanere passivi e costruire un movimento globale capace di modificare l’attuale sistema neoliberista che sta affondando l’intera umanità.

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