Cosa succede in via Garibaldi? – Una cittadina preoccupata

Il 2 agosto 2012, intorno alle 18.30 stavo camminando con un’amica in via Garibaldi (a Torino, ndr).

D’improvviso, all’altezza del negozio Ottica Avanzi vediamo due africani e un italiano rincorrersi.

Oggetti e carta che volano. Rapidamente ci spostiamo verso il lato del negozio Avanzi e chiediamo di entrare.

Guardando fuori si vedeva un bianco età 40 anni con maglia verde che sembrava litigare o far cessare di litigare due ragazzi africani ambulanti abusivi. Invece spuntano fuori altri due bianchi in borghese che fermano uno dei due ragazzi africani. Non ho visto tutto ma a quel punto poteva essere la finanza.

Poi i negozianti ci dicono invece che sono della polizia municipale e che ultimamente spesso fanno blitz così aggressivi.

Non compare nessuna auto nessuna persona in divisa.

Intanto i due uomini prendono uno dei due ragazzi che cerca di scappare lo afferrano con una certa violenza e lo buttano a terra.

Mentre l’altro ragazzo parla con l’altro uomo e una donna che pare anche lei faccia parte dell’operazione. Ha un sacchetto dove ha raccolto le cose che i ragazzi stavano vendendo e intanto parla con il secondo ragazzo e si mette tra lui e l’uomo. Sembra dirgli che è meglio andarsene.

A quel punto esco fuori perché si sente il ragazzo fermato lamentarsi. In effetti è a terra e si dibatte.

Io e la gente intorno a me chiediamo all’uomo che sta bloccando il ragazzo chi è e cosa sta succedendo l’uomo non solo non parla ma schiaccia sul collo del ragazzo il suo ginocchio. Io sono così sorpresa da non sapere cosa fare. Anche l’altro presunto poliziotto non parla con noi. Dà una mano al collega a tirare su il ragazzo e altra cosa inquietante non lo caricano su un auto ufficiale ma lo portano via prendendo una traversa di via Garibaldi. Sentiamo i negozianti sconcertati e spaventati quanto noi e il commento è uno solo. Quel ragazzo non merita un trattamento così brutale.

Fino questo punto vediamo solo uomini in borghese che atterrano un ragazzo e non ci sono segni identificativi.

Poi restano in via Garibaldi l’uomo con la maglia verde e la donna.

Passa un’auto della Polizia di Stato ma tira dritto.

Dopo un po’ arriva un’auto della polizia municipale. Non ha il ragazzo a bordo ma è chiaro che quegli uomini in borghese a quel punto sembrano far parte della polizia municipale perché l’uomo con la maglia verde e la donna si mettono parlare con la poliziotta in divisa. Nel frattempo uno dei due uomini che ha portato via il ragazzo è tornato e anche lui va alla macchina della Polizia.

Non danno spiegazioni. Anzi questi uomini in borghese sembrano allenati a non avere contatti e a non parlare con la gente. Non hanno un’aria rassicurante.

A questo punto vado dalla poliziotta che però non mi vuole parlare. Io insisto mentre lei è salita in macchina e insieme a lei i supposti agenti in borghese. Le chiedo cosa sta succedendo e lei risponde: stiamo lavorando. Io le faccio notare che il modo di intervento poliziesco improvviso e aggressivo ha messo a rischio la gente come me che stava camminando per la strada. Si vede chiaro che non gliene importa niente mi chiede solo seccamente se io sto bene. Alla mia conferma mi saluta ed è chiaro non ci dirà più niente.

In conclusione come cittadina chiedo: chi sono questi uomini in borghese?

Perché agiscono senza identificarsi?

Perché tanta violenza su dei semplici ambulanti abusivi?

E’ normale che per un semplice controllo di ambulanti debbano presentarsi sotto copertura come se facessero un’operazione contro dei narcotrafficanti e utilizzino la stessa aggressività?

Dove hanno portato il ragazzo?

Quante polizie abbiamo?

Come mai neanche i negozianti sono contenti di questi blitz e anzi ne hanno anche un po’ timore?

Non pensa il comandante della polizia municipale di essere eccessivo nella violenza fisica e che questi blitz non facciano bene all’economia dei negozianti di Via Garibaldi?

Mai più mi aspettavo di vedere a Torino una scena come ho visto ieri di un ragazzi buttato a terra e malmenato da presunti poliziotti che non parlano non spiegano anzi il messaggio non verbale è non ti avvicinare.

Sapete mentre guardavo mi chiedevo devo chiamare la polizia? Peccato che mi si dice che loro sono la polizia.

Una cittadina preoccupata.

6 Risposte a “Cosa succede in via Garibaldi? – Una cittadina preoccupata”

  1. concordo con il giudizio inqietante (come le immagini degli abusi della polizia americana) e sul bisogno di far chiarezza, anche per dar modo alle istituzioni o di porsi il problema dell'immagine che ne deriva o di prendere dei seri provvedimenti sulle eventuali "mele marcie".
    inoltre dovrebbe essere nostro compito rendere il conflitto (tra i venditori extracomunitari e il comune di Torino) meno asimmetrico.

  2. polizia municipale, nucleo operativo. contreasto abusivismo commerciale. Al di là dei metodi discutibilissimi, l'abusivismo e la frode in commercio sono figlie minori delle attività mafiose. Recano anche se NON palesemente e NON troppo profondamente danno alla società.

  3. polizia municipale, nucleo operativo, servizi mirati. Al di là del metodo muscolare adottato nell'intervento descritto, va comunque ricordato che ANCHE sull'abusivismo e la frode commerciale, e sullo sfruttamento degli immigrati clandestini, vivono le mafie. Il meccanismo come speigato bene inGomorra è vasto e pieno di piccoli ingranaggi. Ognuno di questi ha il suo piccolo o grando ruolo nel trascinare l'italia allo sfascio. Per inciso: depreco il metodo usato in questo caso preciso e così raccontato.

  4. Forse in casi come questi è comunque bene chiamare polizia, meglio ancora carabinieri, sono corpi diversi e i secondi, che io sappia non sono mai impiegati in operazioni del genere. Se un cittadino chiama non possono non intervenire. Poi si potrebbe comunque assistere a modalità altrettanto antidemocratiche, ma tenendo duro sull'intenzione di fare una segnalazione, una denuncia, credo che facciano fatica a tirarsi indietro. Quantomeno si innalza il livello di resistenza e c'è più possibilità che le cose non passino così liscie e sotto silenzio… Vale la pena di provare…

  5. Altri agenti della polizia municipale di TOrino, in borghese con una auto Fiat Bravo grigia (non vi do la targa per ovvimotivi), hanno fermato una donna su di una Smart alla quale hanno molto probabilmente lasciato una contravvenzione.

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