I ragazzi (e le ragazze) di via Novara – Recensione di Cinzia Picchioni

Caritas Ambrosiana, I ragazzi (e le ragazze) di via Novara, In dialogo, Milano 2011, pp. 88, € 14,00

Il libro (curato da Daniela Rossi e Claudia Biondi-Area rom/sinti di Caritas Ambrosiana) racconta un’avventura, e insieme è un diario di viaggio, con tutti coloro che si sono incontrati lungo la strada, le tappe e le soste. L’avventura (iniziata nell’estate del 2001) è durata dieci anni, e qui è raccontata dagli educatori che l’hanno vissuta lavorando in un campo rom di Milano (in via Novara appunto) insieme con le ragazze e i ragazzi che sono cresciuti lì, diventando giovani uomini e giovani donne, nonostante tutto. «Nonostante il campo. Nonostante la fatica della sopravvivenza quotidiana. Nonostante i dodici metri quadrati del container. Nonostante il ghetto» (dalla quarta di copertina).

Leggendo di questa avventura scopriremo che gli operatori hanno lavorato con la «pedagogia dei fatti»:

«[…] un aiuto determinante nel sostenere l’attività delle famiglie del campo […] un dialogo costante e circolare tra teoria e pratica: la riflessione sul lavoro svolto direttamente con le persone si è costantemente intrecciata all’operatività sul “campo” […]il nostro approccio non è stato di “esperti teorici”, ma si è basato sull’ascolto, l’attesa, la relazione e il confronto per cercare di capire e penetrare con discrezione in una realtà che resta pur sempre (anche per volontà degli stessi rom) gelosamente custodita (p. 18)

Leggendo di questa avventura scopriremo che noi siamo i gagé, che ovviamente anche i rom possiedono dei valori (anche se gli operatori ci raccontano di difficoltà nel confronto con i «nostri») e che, nonostante la fatica, «sia gli operatori che gli educatori hanno ricevuto in dono un’esperienza molto ricca»; scopriremo che quella rom è una «cultura che nella capacità di rimanere a contatto con la vita e nella forza del gruppo ha mostrato ciò che invece noi, nelle nostre società tecnologiche e massificate nel consumo, stiamo perdendo o abbiamo già perduto» (p. 87).

Il libro, con alcune fotografie a colori dell’esperienza nel campo, è stato realizzato all’interno del progetto «Ilfan, Serbera e gli altri ragazzi del campo rom di via Novara» con il contributo della Fondazione Carialo. Qua e là è punteggiato da poesie e riflessioni dei ragazzi e delle ragazze di via Novara, alcune commoventi, tutte che fanno riflettere.

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