Piazza Tahrir, Zuccotti Park, what’s next?

domenica 8 luglio 2012 – ore 17.30
all’interno de Festival dell’Oralità Popolare, Cortile di Palazzo Carignano – Torino

Le rivoluzioni nonviolente discusse dai protagonisti. Introducono i redattori della rivista Il Contesto. Intervengono Pierre Piccinin, professore di storia del mondo arabo, Scuola europea di Bruxelles; Aya Homsi, blogger siriana; Domenico Quirico, inviato de La Stampa in Egitto, Libia, Tunisia e Russia

Modera Francesco Candelari, direttore IFOR, giornalista

Biografie relatori

Pierre Piccinin, è uno storico e politologo belga. Insegna alla Scuola europea di Bruxelles I. Tiene un corso all’università di Lovanio, è membro dell’American institute for Yemeni studies ed e’ uno dei massimi esperti europei di mondo arabo. Nell’ultimo anno ha viaggiato nei Paesi della “Primavera” per scrivere un libro la cui uscita è prevista per l’autunno. A maggio 2012, durante una missione in Siria, e’ stato accusato di essere una spia dal regime di Assad, è stato catturato dal servizi segreti siriani e torturato in carcere.

Aya Homsi è una blogger e attivista italo-siriana, attualmente studentessa all’Universita’ di Bologna. Da quando è scoppiata la rivolta in Siria, lotta contro il regime di Assad attraverso il web. La sua pagina Facebook “Vogliamo la Siria libera” e’ una delle piu’ seguite in tutta la blogosfera che si occupa di Primavera araba. E’ in diretto contatto con l’opposizione alla dittatura nell’est del paese e pubblica spesso news che vengono poi rilanciate dai media nazionali e internazionali. Gia’ ospite del TG3 e del Festival La Repubblica delle Idee e’ una delle voci piu’ ascoltate della dissidenza siriana all’estero.

Domenico Quirico è uno dei reporter di punta del giornalismo italiano. Già caposervizio esteri de La Stampa e corrispondente da Parigi, oggi si occupa soprattutto di Africa. Protagonista suo malgrado di un rapimento finito con la sua liberazione durante i giorni della caduta di Tripoli, ha seguito da vicino tutti gli eventi della primavera araba e quello che ne è seguito. È autore di numerosi libri. Per Mondadori ha scritto ”Adua” e ”Squadrone bianco”, sulla storia del colonialismo italiano, e ”Generali” e ”Naja”, che trattano il rapporto tra esercito e politica nella storia d’Italia. Nel 2011 è uscito ”Primavera araba” (Bollati boringhieri).

Francesco Candelari è il coordinatore internazionale dell’International Fellowship of Reconciliation, una ong con quasi 100 anni di storia e branche in 40 paesi e 5 continenti. Esperto di relazioni internazionali, ha lavorato per tre anni al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite e si è occupato a lungo di estremismo violento e mondo arabo fino all’inizio della rivoluzione dei gelsomini. Da allora si è messo in viaggio per incontrare i protagonisti di quelle rivoluzioni in Egitto, Libia e Tunisia e, come giornalista, ne ha scritto per Il Riformista, L’Espresso, La Stampa, Vanity Fair e Il Contesto.

 

Una replica a “Piazza Tahrir, Zuccotti Park, what’s next?”

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