Un’impresa consegnata a noi – Recensione di Enrico Peyretti

ItaliaEuropa. In 150 anni Pace e nonviolenza. Catalogo della Mostra tenutasi a Cuneo, marzo-settembre 2011, a cura di Renzo Dutto, Edizioni Nerosubianco, Cuneo 2012, cm. 20 x 30, pp. 142, euro 20,00

Rileggendo la lettera ai cappellani militari di don Milani, del 1965, che è una scorsa su cent’anni di storia italiana alla luce del verbo “ripudia“ usato per la guerra dall’art. 11 della Costituzione, ci chiedevamo se abbiamo saputo, nel 150° di unità italiana celebrati nel 2011, ripercorrere la storia delle nostre guerre e della nostra politica con quella stessa chiaroveggenza. Ecco una risposta in questo catalogo, graficamente molto bello, che riproduce la ricca mostra presentata a Cuneo – che non è Roma, ma è una città e un territorio di viva tradizione civile – su movimenti, cultura, figure della pace nonviolenta.

Questi i capitoli, a grandi linee: 1861-1900, I primi passi dell’Unità (coscrizione obbligatoria, gruppi pacifisti, l’idea federalista); 1901-1921, la Grande Guerra (insubordinazione, obiezione di coscienza, donne e pace, Ifor e War Resisters’ International, colonialismo); 1922-1945, Resistenza civile alla guerra (il ruolo delle donne, in Europa, la Rosa Bianca, salvataggio degli ebrei, Movimento Federalista, manifesto Russell-Einstein); 1946-1989, Luci e ombre della democrazia (nascita del Mir e Movimento Nonviolento, dall’obiezione di coscienza al servizio civile, don Milani, Capitini, Danilo Dolci, contro gli euromissili, la difesa popolare nonviolenta, la Pacem in terris, l’Europa); Il Nuovo Disordine Mondiale e il cammino della nonviolenza (le nuove guerre, i corpi civili di pace, l’economia nonviolenta, informazione e educazione alla pace, l’Europa nella crisi); crisi sistemica e alternative della nonviolenza; la trasformazione nonviolenta dei conflitti; ItaliaEuropa domani.

Ogni parte presenta materiale documentario e iconografico spesso originale, per lo più sconosciuto alle storie ufficiali e ai manuali scolastici. Gli studenti di ogni grado di scuola possono scoprire qui che la pace non è solo in un improbabile futuro, ma è una parte reale della storia, tragicamente offesa dalle molte forme di violenza, ma resistente, costruttiva, tenace, fondata nella cultura e nella volontà di strati vivi del nostro popolo, che meritano una politica adeguata. La storia è drammatica, ma non disperata. Soprattutto, l’impresa della vita sociale giusta è consegnata a noi da una lunga fila di forti e coraggiosi, e non soltanto solitari, perché noi la proseguiamo e la rafforziamo.

Il volume si chiude con una bibliografia, una sitografia e filmografia, utili per continuare la ricerca rivelatrice della storia di pace nonviolenta e attiva nel tratto di storia che sfocia sui nostri impegnativi giorni.

12 aprile 2012

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