GUERRA E PACE ovvero l’obiezione di coscienza spiegata a mio fratello

giovedì 19 aprile 2012 – ore 21.00
venerdì 20 aprile 2012 – ore 11.00 debutto al GIOCATEATRO 2012
Teatro Agnelli – via Paolo Sarpi, 111 – Torino

testo di Fabio Arrivas e Renzo Sicco
interpreti Angelo Scarafiotti e Andrea Castellini
regia di Lino Spadaro
musiche di The Smith, Bob Dylan, Mercedes Sosa
immagini video a cura di Marco Pejrolo

Il 2011 ha posto i “giovani” al centro della scena dei grandi cambiamenti del mondo moderno. Le primavere arabe e la costruzione della democrazie da un lato, l’Occidente e una generazione “costretta” a ripensare se stessa ed il lavoro che manca, dall’altro. In entrambi i casi riflettori puntati e movimenti di idee che sono ripartiti, proprio dai giovani. Fare teatro per i ragazzi e i giovani significa confrontarsi con la realtà che si muove attorno per offrire occasioni al pensiero. Anche in questa stagione 2012 Assemblea Teatro partecipa all’organizzazione della Vetrina GIOCATEATRO dove propone un nuovo lavoro. Nato lo scorso anno come “studio” realizzato insieme al Centro Studi Sereno Regis nell’ambito della ricerca “Briganti o obiettori?”, GUERRA E PACE diventa ora uno spettacolo dedicato al pensiero dei giovani. Dopo la positiva esperienza de LA COSTITUZIONE IN 10 COLORI, un altro progetto dal forte sapore sociale e civile che vuole essere oltre che momento di riflessione ed educazione, occasione di memoria nel quarantennale della legge per l’obiezione di coscienza nel nostro paese. Un percorso per parlare di pace, di guerra, di missioni e battaglie per la democrazia.

Angelo e Andrea sono due fratelli che le vicissitudini della vita portano a dormire nuovamente nella stessa stanza. La “cameretta” dove sono cresciuti insieme.

Angelo, dopo un matrimonio andato in crisi, ritorna infatti temporaneamente nella casa di famiglia. E’ questa l’occasione per incontrare nuovamente il “fratellino” ormai cresciuto che come tutti gli adolescenti è pieno di interrogativi che nascono dalle inquietudini del presente. Fra questi le guerre vive che ci circondano, cariche di nuova quanto occulta violenza. Un letto a castello che ricorda una branda è il pretesto per addentrarsi in una discussione che porta i due fratelli a parlare di obiezione di coscienza e di renitenza alla leva, parole e concetti difficili da capire. Attorno a questi si affastellano altri termini in disuso come disertore, nonnismo, najone… e altri ancora. Attraverso i ricordi di Angelo, il fratello adulto, e il suo sforzo di rendere comprensibile ad Andrea, il fratello giovane, una materia e un mondo così lontano nel tempo, si dipana e sviluppa un significativo tracciato della Storia d’Italia, ben legata pur nelle diversità a quella presente.

Anteprima del Festival per le nuove generazioni GIOCATEATRO TORINO – Vetrina di teatro per le nuove generazioni 16°edizione. Ingresso € 5.00

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