Un ricordo di Carla Calcagno

Carla Calcagno era nata a Torino nel 1929. Laureata in chimica pura, ha poi insegnato Chimica e Scienze Naturali nelle Scuole Medie e Superiori. Dal 1988 al 1992 ha avuto il ‘distacco’ dall’insegnamento come responsabile della sezione torinese della Federazione Nazionale insegnanti (FNISM). E’ stata membro della Commissione Brocca per la riforma dei Programmi di Geografia generale ed economica nella scuola secondaria superiore. Era in ‘quiescenza’ dal 1° settembre 1992.

Fin qui le note ufficiali – scritte da Carla stessa alcuni anni fa per rispondere alla richiesta di inserire un breve CV nel sito di IRIS, il Centro di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità di cui faceva parte.

L’ho conosciuta verso la fine degli anni ’80. Non ricordo la data, ma la mia percezione è di averla conosciuta da sempre, tanto è stato intenso e profondo il rapporto che si è subito stabilito tra noi.

Abbiamo per molti anni scritto insieme articoli, libri e progetti educativi orientati ad affrontare i conflitti socio – ambientali in una prospettiva nonviolenta di sostenibilità. Abbiamo insieme cercato di coinvolgere insegnanti e studenti nei nostri ‘giochi di ruolo’ su problemi complessi e controversi.

Ma questo era solo quanto appariva in superficie, i ‘prodotti’… dietro c’era un intreccio di vita, di sogni, di esperienze che abbiamo condiviso, sia noi due (i convegni, i viaggi) sia con tante altre persone amiche: colleghi di lavoro, guardaparco, persone impegnate nel volontariato.

Con la sua profonda amorevolezza, accompagnata da grande competenza, da una vivacità intellettuale leggera e lungimirante, e da una straordinaria apertura ed empatia verso le altre persone, Carla è stata davvero una persona speciale. E continuerà ad esserci compagna, anche se in un altro modo.

Elena Camino

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Tutti le amiche e gli amici del Centro Sereno Regis ricordano Carla Calcagno, che divenne socia del Centro sin dai primi anni della sua fondazione. Ha collaborato attivamente, come ricorda Elena Camino, finché non le è stato impedito dalla malattia.

La ricordiamo nel suo stile di vita e di esprimersi che rivelava una personalità nonviolenta capace di stabilire relazioni profonde.

Va ad aggiungersi alle tante persone con le quali abbiamo condiviso il nostro cammino verso una società nonviolenta. Vita e morte sono continuamente intrecciate e ci rammentano la finitezza del nostro agire, di cui dovremmo essere capaci di tener conto nell’affrontare i conflitti che vorremmo riuscire a trasformare creativamente con l’arte della nonviolenza.

Il “varco della storia” è stretto e il cammino ancora lungo. Continueranno ad accompagnarci tutte coloro e tutti coloro che abbiamo incontrato e ci hanno lasciato.

Nanni Salio

4 Risposte a “Un ricordo di Carla Calcagno”

  1. "Paolo, vieni tu ?" Quante volte mi ha chiamato alla lavagna per interrogarmi e allo stesso tempo per spiegare la sua chimica. Quante volte ho ti ho pensato dopo che ho terminato il liceo e la vita mi ha portato lontano dalla Baldissero dove abitavamo.

    Quanti ricordi.

    Ciao prof. Che la terra ti sia lieve.

  2. nessuno mi ha detto che carla era morta .l'ho letto questa mattina sul giornale e ho avuto notizie vaghe su dove si sarebbe celebrato il funerale. mi sono trovata a girare per le colline dove lei col marito ha vissuto per molti anni, alla ricerca del funerale . Poi mi sono arresa e continuando a pensare a carla, ricordando la sua grande umanità, mi sono seduta su una panchina a Pavarolo e ho contemplato il paesaggio.Non avevo ancora visto le piante in fiore e sentito l'aria tiepida sulla faccia. una pace enorme, carla mi era vicina .

  3. Ho conosciuto Carla alcuni anni fa alle riunioni di IRIS.

    Considero averla incontrata un bellissimo regalo che la Vita mi ha fatto.

    Carla oltre la suia amicizia mi ha offerto uno straordinario insegnamento: come si può vivere con grande umanità, dignità, coraggio e anche umorismo la malattia e la morte.

    Grazie Carlina…ti porto nel cuore

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