Dice: «I dentifrici in commercio sono uno schifo», ma allora come si fa?

Ho rielaborato queste ricette dal numero di novembre di «Yoga journal». Grazie!

Polvere dentifricia

3 cucchiaini di bicarbonato

1 cucchiaino di sale fino (meglio ancora «polverizzato», nel frullatore o nell’accessorio «macinacaffè» del frullatore)

Conservare in un contenitore ermetico. Al momento di usare la polvere, metterne un po’ sul palmo della mano, intingere lo spazzolno inumidito e spazzolare. Se non piace il sapore salato, aggiungere 2 gocce di olio essenziale di menta, o arancio o cannella…

Pasta dentifricia

Bisogna partire da un olio (2 cucchiai) «dolce» (come quello di cocco, o, se lo vogliamo un po’ più «vicino», di lino); aggiungere 3 cucchiai di bicarbonato di sodio, e 10 gocce di olio essenziale di menta (o chiodi di garofano, o cannella). Amalgamare tutto e consrvare in un contenitore ermetico. Si può prelevare la quantità che serve di volta in volta o anche tagliare il fondo di un tubetto di dentifricio (vuoto, ovviamente), lavarlo bene, trasferirci la pasta e chiudere (ripiegando il fondo su se stesso) con una robusta clip (magari di quelle giganti che si trovano sempre abbandonate agli sportelli degli uffici postali).

Acqua dentifricia

Acqua calda e sale marino integrale (atlantico e/o italiano se si trova) e aceto di mele (1 cucchiaino per ciascuno).

Due dita d’acqua con una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio, una goccia di olio essenziale di tea tree (si trova in erobirsteria) e 1 goccia di menta. Dopo la spazzolatura (l’unica cosa veramente importante, non tanto la sostanza pulente) versare in bocca, fare «buru-buru», come si fa per sciacquare, e sputare. Non ingoiare (ma neanche i collutori chimici, anche se «col sapore delicato»).

E comunque ricordarsi l’antico adagio (di montessoriana memoria) «Per pulire bene i denti, conta fino a centoventi» (secondi, ovviamente, cioè 2 minuti, durante i quali il rubinetto dell’acqua sarà chiuso, vero? Vero? Vero?)

Pillole di semplicità volontaria (a cura di Cinzia Picchioni – Per contatti: via Bertola, 57 – Torino – 011539170)

Una replica a “Dice: «I dentifrici in commercio sono uno schifo», ma allora come si fa?”

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