A proposito di don Primo Mazzolari – Recensioni di Loredana Arcidiacono

Devo rivendicare subito un primato di incompetenza, almeno qui al centro, sul personaggio di Don Primo Mazzolari che non conoscevo prima di leggere questi due libri. E mentre scrivo le due recensioni, mi accorgo che l’incontro con il parroco avviene proprio oggi, venerdì 13 gennaio, a 122 anni dalla sua nascita.

Giorgio Campanini, Un uomo nella Chiesa. Don Primo Mazzolari, Editrice Morcelliana, Brescia 2011, pp. 272, € 20,00

Il primo è una biografia articolata in stagioni: la promozione della giustizia e la “costante denuncia delle vecchie e delle nuove povertà e delle cause insieme spirituali e strutturali che le determinano”; il rinnovamento della Chiesa e degli sforzi per “formare un popolo di credenti non solo orientati alla giustizia ultraterrena ma anche impegnati nella realizzazione di una giustizia storica”; l’impegno per la pace (stiamo parlando per chi come me lo conosce poco, dell’autore di “Tu non uccidere”) per poi arrivare al capitolo finale dedicato agli incontri con Bonomelli, Rossi, Bernstein, Fanfani, La Pira, Roncalli, Dossetti.

Il libro è a cura del sociologo e storico Giorgio Campanini, edito dalla Fondazione che porta il nome di don Primo e opera per diffonderne il messaggio, e intende far emergere gli elementi essenziali e l’attualità della figura del sacerdote.

Mariangela Maraviglia – Don Primo Mazzolari. Con Dio e con il mondo, Edizioni Qiqajon, Magliano 2010, pp. 224, € 15,00

Il secondo, delle Edizioni Qiqajon (la casa editrice nata nella Comunità monastica di Bose) è scritto da Mariangela Maraviglia, insegnante di Storia della Chiesa nella Scuola teologica diocesana di Pistoia e nasce dalla forte convinzione della scrittrice che “fare memoria” significa rileggere una persona, trasportarla nel presente e renderla attuale affinché possa ancora trasmettere nuove emozioni e stimoli. E lo si capisce da quella che lei stessa indica come “una necessaria premessa” al suo libro citando l’elogio fatto al funerale di don Primo Mazzolari: “Bastava guardarlo e vederlo passare: per noi era pane”.

Una piccola curiosità sulla casa editrice. Se anche voi vi siete chiesti che cos’è il Qiqajon, si tratta di un alberello sotto cui fermarsi a pensare a ciò che più ci sta a cuore.

 

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