Un’ala di riserva. Messa laica per don Tonino Bello – Recensione di Cinzia Picchioni

Michele Lobaccaro, Un’ala di riserva. Messa laica per don Tonino Bello, CD+libro, edizioni la meridiana, Molfetta (BA) 2011, € 18,00

Forse non riuscirete a trovarlo in tempo per i regali di Natale (ma magari alle Paoline – a Torino almeno – sì), ma vale la pena tentare.

Questa volta non è solo un libro, ma anche un CD.

Il progetto è un omaggio musicale a don Tonino Bello. Se ci fosse qualcuno che non lo conosce, Antonio Bello è stato vescovo di Molfetta e presidente nazionale di Pax Christi. Impegnato per la promozione della pace, della nonviolenza, della giustizia e della solidarietà, lo rendono un autentico profeta. Vale ricordare che nel 1992 don Tonino Bello ha guidato la marcia della pace a Sarajevo. Era nato il 18 marzo 1935 ed è morto il 20 aprile 1993.

Questo CD cerca di mettere in pratica l’idea di don Tonino Bello che «la Messa dovrebbe metterci in crisi ogni volta» e «ci dovrebbe scaraventare fuori», per allontanarci dal già visto e orientarci verso l’inedito.

Le musiche, le parole (alcune in latino, altre in dialetto, altre ancora in arabo) lo fanno: Piangi, preghi, stai con gli occhi chiusi, leggi le parole di don Tonino Bello nella sua «Preghiera a Cristo», che potrebbe benissimo essere letta alla Cena di Natale:

«Perciò ti imploriamo stasera (…) vogliamo riferirci a quella tua capacità di prendre su di te le disperazioni del mondo, di sedurle con le nostalgie del Sabato Santo (…) Tu, mente che si disfa, entra nelle zolle delle umane culture. E noi, non più sgomenti, come dice un poeta, “staremo ad ascoltare la crescita del grano”».

Ma si ride anche, con il pezzo «rappeggiante» in cui Caparezza canta:

«(…) non chiami più i tuoi, mandi solo messaggi gratis
io odio i messaggi gratis a Natale
se me ne mandi uno ti giuro che ti butto giù dalle scale (…)

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