Estremismo di destra? O Fascismo? – Johan Galtung

Questo intervento riguarda l’uccisione sotterranea neonazista di 140 persone – stranieri, poliziotti, ebrei, a partire dalla riunificazione tedesca – e di un mostro in Norvegia entrato in guerra contro il suo stesso paese il 22 luglio 2011, che ha ucciso 77 persone, secondo lui traditori che spianavano la strada a una presa del potere islamica.

E riguarda il come comprendere questi fenomeni.

Le parole sono importanti, perché orientano la comprensione e l’azione. L’espressione “Rechtsextremismus“, “estremismo di destra”, fluisce facilmente. Però oscura più che chiarire. La gente a sinistra la usa con la stessa disinvoltura con cui a destra si dice “estremismo di sinistra” e i socialdemocratici, considerandosi nel mezzo, parlano di entambi.

Ma che cosa sono questa destra e questa sinistra? Risaltano tre dimensioni, una economica, una sociale, e una storica.

Economica: mercato contro piano, settore privato contro settore pubblico.

Sociale: favorire i ricchi rispetto ai meno abbienti; con l’implicazione di una maggiore o minore diseguaglianza. La posizione sul capitalismo riguarda entrambi: più si è orientati al libero mercato e al settore privato, più i ricchi sono ricchi e maggiore è la diseguaglianza.

Storica: i destrorsi vogliono conservare, i sinistrorsi cambiare. Ma un modello preso dal passato può essere molto radicale.

Queste dimensioni non contengono nulla di quanto è rappresentato da sciovinismo, anti-semitismo e anti-islamismo. Gli estremisti sono i neoliberisti da un lato e i paleo-comunisti dall’altro.

Sì, i partiti di destra possono essere più severi sull’immigrazione, meno aperti ai profughi e a chi cerca asilo. C’è una dimensione sociale che favorisce se stessi, la propria famiglia, il proprio genere, la propria classe, la propria nazione, il proprio stato, la propria regione e civiltà rispetto al cercare di andare oltre le linee di faglia. Cionondimeno, i localisti-nazionalisti estremi possono essere dei radicali in economia, e i globalisti estremi non altrettanto. La relazione non è così chiara, e le posizioni sull’immigrazione non tanto diverse – pochi punti percentuali.

Cerchiamo di immettere un po’ di realismo su questo sforzo fuorviante di proiettare la politica infranazionale su una tematica internazionale. Ammettiamolo: abbiamo a che fare con una guerra come continuazione della politica con altri mezzi. Non la vecchia guerra fra stati, che sta venendo meno insieme al sistema statuale, ma guerre fra nazioni; che sono entro gli stati. Quindi una guerra interna, “civile”.

Come per i tedeschi contro gli ebrei, i giudaico-cristiani contro i musulmani. C’è un salto qualitativo da un neoliberista o un paleo comunista dichiarati all’impegno per una politica con mezzi violenti, perfino con uccisioni di massa. L’Insensibilità a questa differenza può delegittimare un po’ gli estremisti politici al prezzo di legittimare invece parecchio la violenza.

Come indicato da Thunander, in Norvegia, il giorno prescelto era lo stesso del 1099 quando i crociati conquistarono Gerusalemme e del 1946 quando i terroristi dell’Irgun bombardarono l’albergo King David a Gerusalemme. Un caso?

Essi hanno programmi politici e usano la violenza per attuarli. Ovviamente, se c’è un partito – come l’NPD (Partito Nazionaldemocratico) in Germania? – che ha lo stesso programma, quel partito dovrebbe essere messo fuori legge. Però, i neonazisti sono clandestini, e due importanti assassini si sono uccisi. Allora, dei pazzi? Che non uccidono a sangue freddo su precisa pianificazione come il mostro in Norvegia? Sì, un’analisi fuorviante “di destra” invita a una psichiatrizzazione fuorviante.

Naturalmente, l’etichetta “folle” è spesso usata dai dilettanti in incontri politici. In Norvegia, gli psichiatri professionisti nominati dal tribunale se ne son venuti fuori, in termini grossolani, con la schizofrenia, la paranoia e il narcisismo. Eppure chi soffre di schizofrenia è di rado in grado di eseguire un piano complicato lungo anni, mesi, giorni e ore, al momento giusto; né di redigere un manifesto di 1500 pagine; non più folle di una delle normali analisi di qualche ente di sicurezza nazionale occidentale. Se questo è segno di pazzia, allora c’è un mucchio di candidati in circolazione.

E in quanto alla paranoia? I due psichiatri rivelano la loro ignoranza della società in cui vivono non prendendo in considerazione il suo riferimento al fatto di essere spiato dai servizi di sicurezza. Lo sono stati a migliaia, decine di migliaia. Lui non lo è stato, è sfuggito al loro radar, ma meno per causa sua che di un radar difettoso – forse perché i servizi di sicurezza stessa condividono molto della sua visione del mondo. Se si fosse chiamato Alì, non Anders, il radar avrebbe potuto intercettarlo.

E in quanto al narcisismo?  Senza dubbio corretto; lui si pensa come unico, prescelto per qualcosa di grande. Il salvatore non solo della Norvegia ma anche dell’Europa e della civiltà giudaico-cristiana. E ovviamente si sente a suo agio con templari e massoni, essendo un membro di questi ultimi. Tuttavia, i massoni sono politicamente ambigui: ebbero un importante ruolo progressista durante la Rivoluzione francese; “di destra” non gli si addice. Ma segretezza e giuramenti di lealtà sì, a loro e a lui; né di destra, né di sinistra, ma forse violenti. Che abbia fatto tutto questo da “lupo solitario” sfida la razionalità. Ma il sostegno non è stato necessariamente logistico. Spirituale, politico, finanziario?

Sì, si considerava probabilmente un eletto, come Einstein e Picasso. Un genio, allora? La Francia celebra ancora Napoleone, che vinse tutte le battaglie e perse tutte le guerre con quel titolo: unico, sì.

E inoltre, privo di empatia, freddo, logico, intenzionato a uccidere. Una diagnosi psichiatrica; il che la dice molto lunga sulla psichiatria come “scienza”. Per loro ci sono gli “schizoidi”. E i “fascistoidi”?

Ciò è quanto riguardava la “pace” di Westfalia nel 1648: il diritto a uccidere, purché la guerra fosse dichiarata. Come con i soldati norvegesi in Afghanistan, con un mandato da un paese democratico e dalla NATO. Ci sono resoconti inquietanti da parte loro, “combattere è meglio del sesso”, affascinati da quel mandato di uccidere, di confronti con i vikinghi – molto materiale per una sindrome. Forse come per quel mostro. Rendere la psichiatria un servitore dello stato la trasforma in uno strumento inutile come la polizia di sicurezza.

(da Alfaz, Spagna) 19.12.2011 – TRANSCEND Media Service
Traduzione a cura del Centro Sereno Regis
Titolo originale: Right Wing Extremism? Or Fascism?

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