Vegan si nasce o si diventa? Recensione di Cinzia Picchioni

Marina Berati, Vegan si nasce o si diventa?, Sonda, Casale Monferrato 2011, pp. 208, € 14,00

Boh!

Questa è la prima risposta alla domanda del titolo. Forse si nasce (difatti i bambini piccoli hanno quasi sempre compassione per gli animali fin da subito e di solito non amano mangiare la carne), ma forse si diventa, soprattutto se si guardano immagini come quelle – indicate dal libro – di un video shoccante sugli allevamenti di maiali: www.tvanimalista.info.

Per «veganizzarsi»

Se volete stare bene guardate poi il video in cui galline liberate dagli allevamenti si riprendono dalla loro malattia e dalla loro tristezza, scoprono l’erba, la luce, il sole, l’aria aperta, si lasciano accarezzare dagli esseri umani (il sito è nella sezione «Scelta vegan»).

Se volete stare male andate a vedere il video di come si uccidono i pulcini negli allevamenti intensivi delle galline ovaiole (stesso sito sezione «Allevamenti e macelli»).

Se volete «veganizzarvi» per l’ambiente…

Siete interessati al discorso dell’impronta, ma non tanto a quello del benessere animale? Allora pensate che per produrre cinque chili di carne bovina (il consumo settimanale di una famiglia media), occorrono tanti litri di acqua quanta ne consuma la stessa famiglia in un anno! Una settimana/un anno! Non riuscirete mai a risparmiare tanta acqua quanta ne risparmiereste smettendo di mangiare carne!

Se già non mangiate carne e credete di essere vegani per questo

Carino il capitolo «Sono vegan su tutti i fronti» (p. 151), che ci fa vedere quante sono le cose «fatte con la sofferenza» di animali che usiamo tutti i giorni e come fare per smettere di farlo, dal circo ai cosmetici…

Se già non mangiate carne e avete litigato con tutti per questo

C’è anche un capitolo di pronto soccorso con parenti a amici e colleghi. Sappiamo tutti che una delle difficoltà delle scelte «contro» magari non è tanto dentro di noi, quanto difficile per i rapporti con la società. Il capitolo «I parenti»è molto divertente p. 127. Tutto bello anche il capitolo di p. 120: «La vita in società, consigli, suggerimenti, spunti divertenti».

Se già non mangiate carne, ma il pesce lo mangiate ancora

Ho particolarmente apprezzato il capitolo che riguarda i pesci. Sarà che a me hanno sempre fatto pena i pesci, anche quando mangiavo la carne. E la prima volta che mi sono immersa nel mare della Sardegna con una maschera (avevo 14 anni) ho deciso che non avrei mai più non solo mangiato un pesce, ma neanche raccolto una stella marina, né un riccio, né ucciso una medusa… e invece ci sono molti che si professano vegetariani ma mangiano il pesce. Oppure, quando dichiari di essere vegetariana c’è sempre qualcuno che ti chiede «Ma il pesce lo mangi?», come se il pesce fosse meno «animale» degli altri (come recita anche il titolo del capitolo di p. 24).

Se già non mangiate carne, ma avete finito le motivazioni

È veramente utile e ben fatta la parte che riguarda le domande più frequenti a cui è sottoposto chi decide di diventare vegetariano, e ancor più chi decide di diventare vegano (pp. 106-119 e 140-150), da «dove trovi le proteine», a «come fanno i lavoratori dei macelli», passando per lo sport, i denti canini, e le carote che soffrono. Divertitevi a trovare anche voi le «risposte più frequenti da dare alle domande più frequenti». Vi serviranno se decidete di diventare vegani.

Se avete deciso di diventare vegani, ma non sapete come

Settimana tipo con menù giornaliero, questa è un’idea, ma tanto per smetterla di pensare che i vegani mangino solo «erba» (p. 84); a pag. 94 ci sono indicazioni su come sostituire gli ingredienti di origine animale con simili di origine vegetale.

«Con tanti spunti pratici dal modello di transizione (di colpo o graduale?) agli ingredienti e ai piatti, dal mangiare fuori casa ai pregiudizi da sfatare. Il manuale che descrive come fare a diventare vegani, proponendo un percorso che porta, passo dopo passo, ad abbracciare questo stile di vita».

 

Marina Berati, l’autrice, fa l’ingegnere e la sviluppatrice software, ma è un’instancabile attivista per i diritti degli animali. Quindi è vegana da 14 anni, e nel libro descrive le tappe per completare un cambiamento., e gli effetti benefici sul pianeta.

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