Natale? Non è troppo presto

A parte che domenica 27 novembre è già la «Prima d’Avvento», se vogliamo fare una cosa sostenibile «semplicemente» occorre muoversi fin da ora.

Proprio per evitare la famosa «corsa dell’ultimo momento», durante i giorni più incasinati dell’anno, con le commesse isteriche, code ovunque (alle casse dei negozi come sulle strade) e per lasciare ai doni la loro caratteristica di bellezza, è meglio provare a fare così:

cominciare a pensare a chi vorremmo regalare cosa

pensare se ciò che vogliamo regalare possiamo farlo noi

trasformare i soldi che avremmo speso in qualcos’altro (un «buono» presso una libreria o un negozio di alimenti naturali o un massaggio shiatsu o una cena in un ristorante vegetariano…)

Allora vedete che non è presto, perché se, per esempio, vogliamo fare un regalo con le nostre mani (cucire? Disegnare? Un oggetto di cartapesta? Lavorare all’uncinetto/maglia? Comporre un CD con musiche «su misura»? Fare una candela? Fare dei vasetti di sale aromatizzato alle erbe?…) altroché se dobbiamo metterci subito al lavoro, avendo un mese davanti (e magari poco tempo da dedicare al «fai da te»).

Personalmente ho deciso che quest’anno regalerò solo del cibo. È qualcosa che ha un valore aggiunto rispetto a un oggetto; è qualcosa che non lascia traccia; è qualcosa che finisce e non «finisce» nel ciarpame; è qualcosa che serve a chiunque; è un modo per trasmettere saperi (oltreché sapori)…

Allora ho già ordinato alcuni prodotti (biologici e a chilometro il più vicino possibile) tramite il GAS (Gruppo d’Acquisto Spontaneo perché è nato in tempi non sospetti, non è incluso in alcuna lista, non è registrato…). Poi mi aggirerò per mercatini del biologico (o «Panieri» che dir si voglia), così, oltreché trovare rarità altrimenti impossibili da regalare, contribuirò alla «resistenza» di qualche famiglia che ha scelto la «via contadina» e magari la percorre a fatica.

E così, per esempio, nella mia famiglia succede che ogni Natale una mia sorella produce il tipico dolce natalizio del nostro paese d’origine (Narni, in Umbria): lo fa lei, con le sue mani, e ne fa uno per ogni famiglia del «clan». E quando ci sentiamo al telefono (io provengo da Milano e la mia famiglia è rimasta là), intorno ai giorni di Natale, e lei ha terminato (o sta infornando) i Panpepati, mi dice con un sospiro di sollievo «Ora il Natale può arrivare!».

…e quindi una possibilità potrebbe essere questa:

L’associazione Manamanà e il gruppo della nascente Banca del Tempo di Coabitare di porta palazzo organizza, nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti:

 SENZAMONETA

il 20 novembre 2011 dalle 13.00 ai giardini di borgo dora

Regalati un cambio! Una giornata SenzaMoneta è tutt’altro che povera. Ci troviamo alle 13.00 per un pranzo insieme: porta qualcosa da condividere con gli altri; e alle 14.00 iniziamo il mercato senza moneta! Se vuoi fare il tuo banchetto scrivi a: [email protected]

Senza Moneta è un’idea dell’Associazione ManaManà nata nel 2008 ed è un mercato in cui non circola denaro e ci si possono scambiare oggetti, conoscenze e capacità, un’opportunità per sperimentare il riuso ed evitare lo spreco.

 Le regole del mercato Senza Moneta sono semplici:

1.   Tra chi dà e chi riceve non deve passare denaro.

2.   Il prezzo di mercato non conta, si decide al momento dello scambio.

3.   Partecipare è semplice e, ovviamente, gratis. Basta avere qualcosa da scambiare: oggetti, conoscenze, capacità.

4.   Niente immondizia, porta solo merce in buono stato: la qualità del mercato la fai anche tu! E ricordati di non abbandonare oggetti in piazza.

5.   Partecipa e porta altre persone con te: più gente, più scambi, più divertimento!

L’iniziativa del 20 novembre è a cura del gruppo della nascente Banca del Tempo di porta palazzo e del Comitato Progetto The Gate, in collaborazione con le associazioni: Muoviequilibri, Fuori di Palazzo, Oil, Bazura, Sferecultura, Cecchi Point e le altre associazioni del territorio. Il progetto della Banca del tempo è dell’associazione CoAbitare.L’iniziativa è inoltre una delle attività di Zona Franca del progetto +spazio +tempo la tua città ripensa/progetta/inventa.

NB: in caso di pioggia il mercato si farà lo stesso nel Cortile del Maglio.

 

 

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