Scambiare, non comprare

Esiste un sito per scambiare oggetti di tutti i tipi, senza usare soldi. L’iniziativa è stata della GiOC (Gioventù Operaia Cristiana) e di Idea Solidale: una vera e propria bancarella di scambio etico che in più promuove le relazioni tra chi cerca e chi possiede, temporaneamente… www.eticambio.it

E a Torino, all’inizio di aprile 2011, ci sono stati gli «Stati generali per l’usato»: le associazioni ddei principali mercati del riciclo italiani si sono trovati al Crtile del Maglio per discutere sul futuro dell’uato, stilare un elenco di punti da presentare al Ministero dell’Ambiente (fra cui il riconscimento della figura professionale di «venditore ambulante») eccetera. «Si sta diffondendo una nuova cultura, del riciclare e del riparare – racconta Guido Viale, autore di La civiltà del riutilizzo – opposta a quella del consumismo; le cose possono avere una seconda vita».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *