Salvare la Terra partendo dalla scuola – Recensione di Elena Gasparri

Ilaria D’Aprile, Abbecedario verde. Salvare la Terra partendo dalla scuola, La Meridiana, Molfetta (BA) 2011, pp. 144, € 15,00

Ritengo che il mondo sia uno e indivisibile e che ogni tentativo di ridurlo in singole parti, sebbene sia utile nel breve periodo, distorce la realtà e ci fa credere di essere più intelligenti di quanto siamo realmente. David W. Orr

 

Il mondo sta cambiando. È sotto gli occhi di tutti. Mutamenti climatici, disastri ambientali, disuguaglianze sociali, nuove malattie. Si utilizzano migliaia di parole, si organizzano dibattiti e convegni. Eppure poco si riesce a fare. E come potrebbe essere diversamente se si continua a utilizzare lo stesso linguaggio obsoleto, schemi mentali rigidi e chiavi di lettura superate?

Di una cosa si può essere certi: la realtà in cui viviamo è sempre più complessa e interconnessa. Servono dunque nuovi approcci, metodi che possano leggere questa complessità e trasmettere alle persone il proprio senso di responsabilità all’interno del sistema.

Da dove partire? Ancora una volta la risposta è dall’EDUCAZIONE, vera molla del cambiamento, della presa di coscienza, investimento per il futuro. Così che i nostri figli possano crescere con lo sguardo ampio che noi non abbiamo.

Il libro si inserisce all’interno di un movimento culturale che dal Nord America si sta diffondendo nelle scuole di tutto il mondo, e che pone l’attenzione sull’educazione SOSTENIBILE. Non un laboratorio occasionale, ma un approccio che consenta a insegnanti ed educatori di spiegare alcuni fenomeni in maniera interattiva, arrivando alle conclusioni attraverso l’esperienza diretta e l’applicazione di riflessioni logico-deduttive.

Il volume è rivolto a insegnanti, educatori e genitori interessati alla fascia di età 7-11 anni, e le attività sono state elaborate per il coinvolgimento di un gruppo che non superi i 25 ragazzi. Sono quattro le tematiche affrontate: acqua, energia, rifiuti e alimentazione, proposte in modo da sviluppare il pensiero sistemico, valorizzare l’esperienza diretta e promuovere una visione multidisciplinare. Così, si ritrovano problemi matematici riguardanti un rubinetto che gocciola, un’analisi logica sull’Isola di Pasqua, quiz e istruzioni per creare buste artistiche con materiale di recupero. Tutte metodologie attive utili a riflettere sulle relazioni esistenti tra il nostro modo di agire e le possibili conseguenze che questo ha sul Pianeta.

Consapevoli che la conoscenza porta consapevolezza e, con questa, la speranza di costruire un mondo più sostenibile.

 

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