Donna baffuta è sempre piaciuta

Il proverbio c’è, esiste, lo giuro, ma forse vale solo in qualche altro paese. Comunque, in proposito, una «nostra affezionata lettrice» chiede di prendere in considerazione il problema «depilazione», dal punto di vista della semplicità volontaria.

Buona idea, penso, l’estate si avvicina. Posso però soltanto comunicare il mio personale percorso, ma non credo di avere ricette preconfezionate.

Parto da un presupposto: la mia è una famiglia poco «pelosa» (anche i maschi), e certo questo aiuta. Poi sono stata molto fortunata ad avere una mamma – nata nel 1918 – che per anni mi ha ripetuto di non cominciare a depilarmi perché «poi sei schiava e i peli aumentano e diventano duri», diceva. Lei, in effetti, non si è mai depilata le gambe (ed era comunque bellissima). Così io, un po’ per battaglie femministe e un po’ per «tradizione» sono andata in giro per anni tranquillamente con i peli sulle gambe. Fra l’altro anni fa (abitavo ancora a Milano) avevo visitato la mostra di un famoso fotografo che ritraeva, in bianco/nero, donne di età diverse e avevo notato che avevano i peli sulle gambe (ma erano foto – e donne – bellissime!

Poi, all’età di 33 anni (capita sempre qualcosa a quell’età!) la svolta. Ho cominciato a riflettere, a chiedere, a guardare, per trovare il modo migliore per eliminare il problema (non a caso si dice «alla radice» ). E dopo aver visto la tortura della ceretta (fatta da altre), aver realizzato che per tutta la vita sarei stata schiava di creme depilatorie, rasoi, lozioni «dopo-rasatura» ecc. ho preso la decisione: depilazione definitiva!

Ora, che mi pongo il problema dal punto di vista della semplicità volontaria, mi rendo conto che è stata la decisione giusta: le creme depilatorie sono chimiche, inquinanti, costose, e ugualmente chimiche e costose le lozioni per il «dopo»; la ceretta è violenta, micro-ttraumatizzante per le gambe (difatti molte donne con problemi di varici non possono utilizzarla), oltreché molto complicata (in tempo, spazio, centro estetico dove recarsi ecc.). E il tutto poi si ripete per tutta la vita! Centinaia di volte, centinaia di tubetti, spatole, cera (e non vogliamo usare meglio i prodotti delle api, ammesso di volerli usare?). E infine, ma per me è la cosa più importante, le gambe non sono più lisce, o meglio, lo rimangono per qualche ora – forse – e poi cominciano ad avere quell’insopportabile «effetto barba maschile» (che ho sentito con le mie mani su altre gambe).

Così ho preso degli appuntamenti, sono andata in un centro estetico, e in una decina di volte ho risolto il problema: gambe lisce per sempre, mai più doverci pensare, un costo assolutamente sostenibile. Anche perché forse se mettiamo insieme tutti i tubi di crema, dopo-crema ecc. moltiplicati per tutta la vita forse la superiamo addirittura la cifra di una depilazione definitiva.

Be’, poi bisogna aggiungere che per nessuna ragione al mondo mi depilerei le ascelle, le braccia o altre parti del corpo dove i peli ci sono e devono rimanerci. Be’ poi occorre anche aggiungere che – pare – un’alimentazione vegetariana aiuta ad essere meno «pelose» (questo l’ho letto da qualche parte su un libro di macrobiotica; magari continuiamo la ricerca in tal senso?)

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