Convegno – La prevenzione dei conflitti armati e la formazione dei corpi civili di pace

Il convegno è proposto dall’Assessorato alla Pace del Comune di Vicenza congiuntamente all’Associazione IPRI-ReteCCP (Istituto di Ricerche per la Pace Italiano – Rete Corpi Civili di Pace) e si avvale della collaborazione del Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova e di Transcend. A Peace Developement Environment Network, fondato da Johan Galtung.

Vicenza, da venerdì 3 a domenica 5 giugno 2011

Venerdì 3 giugno ore 21
Odeo del Teatro Olimpico – Stradella del Teatro Olimpico 8
Tavola rotonda (aperta al pubblico)
La prevenzione dei conflitti armati: l’alternativa dei corpi civili
Modera e introduce :
Giovanni Giuliari (Assessore alla Pace – Comune di Vicenza)
Relatori:
Nanni Salio (presidente del Centro Studi Sereno Regis di Torino, del Direttivo IPRI-Rete CCP)
Antonio Papisca (Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace)
Falco Accame (Ammiraglio in pensione)
Mao Valpiana (Movimento Nonviolento)
Invitati: rappresentanti di istituzioni, partiti, associazioni, cittadini.

Sabato 4 giugno
Istituto San Gaetano – Via Mora 57
Seminario di studio (a iscrizione: scarica la Scheda)
Un Centro per la previsione e prevenzione dei conflitti armati e per la formazione di Corpi Civili di Pace: Vicenza, un luogo ideale?
Mattino ore 9-13
Ore 9.00 – Iscrizione dei partecipanti e consegna delle cartelle di lavoro.
Ore 9.30 – Alberto L’Abate (Presidente IPRI-Rete CCP).
Relazione introduttiva al seminario.
Ore 10.00 – Alberto Capannini (Operazione Colomba). Un’esperienza di intervento civile nonviolento: Operazione Colomba.
Ore 10.15 – Giovanni Grandi (vice-presidente Commissione Ministeriale per la Difesa civile e nonviolenta): Un progetto sperimentale.
Ore 10.30 – Interventi. Sono invitate, oltre alle organizzazioni facenti parte dell’IPRI-Rete CCP: la Banca Etica, la Campagna per l’ Obiezione di Coscienza alle spese militari e la DPN; il Tavolo degli Interventi Civili di Pace, Emergency, Mani Tese, Medici senza Frontiere, Libera, Donne in nero, Operazione Colomba, Mondo senza Guerra, Peace Brigades International Italia, Un ponte per… e altre organizzazioni che operano nel “Peace Making” e nel “Peace Building”.
Ore 12.30 – Conclusioni
Pomeriggio ore 15.00-19.30
Gruppi di lavoro: Progettiamo un Centro per la previsione e prevenzione dei conflitti
Dopo le relazioni introduttive i partecipanti si dividono in tre gruppi di discussione, ognuno animato da un facilitatore.
Primo gruppo:
Le Scuole di Pace. Approfondimenti teorici: finalità, compiti, programmi, metodologie formative, strumenti didattici, ecc.
Relazione introduttiva di Nanni Salio.
Facilitatore: Gianmarco Pisa.
Secondo gruppo:
Le Scuole di pace. L’organizzazione: progettazione, costi, finanziamenti, spazi, gestione, personale, formatori, docenti, ricercatori, laboratori, lavoro sul campo, ecc.
Relazione introduttiva di Salvatore Saltarelli.
Facilitatore: Gianni D’Elia
Terzo gruppo:
I corpi civili di pace: il ruolo delle donne.
Relazione introduttiva di Raffaella Lamberti
Facilitatrice: Maria Carla Biavati.
Ore 19.00 – Relazioni conclusive dei tre gruppi.

Domenica 5 giugno
Odeo del Teatro Olimpico – Stradella del Teatro Olimpico 8
Ore 10.30 – Saluti:
Achille Variati (Sindaco di Vicenza)
Giovanni Giuliari (Ass. alla Pace – Comune di Vicenza)
Ore 11-12 – Lectio magistralis di Johan Galtung: Necessità e importanza di un Centro per la prevenzione dei conflitti armati
12.00-13.00 – Discussione generale e conclusioni.

Domenica pomeriggio
Casa per la Pace – Contrà Porta Nova 2
Ore 15.00 -17.30
Assemblea Organizzativa riservata ai soci dell’IPRI-Rete CCP
Relazioni introduttive della Presidenza e della Segreteria. Discussione generale sulle attività in corso e sulle attività programmate. Elezione delle nuove cariche.

Organizzazione
Casa per la Pace, Associazione 5 ottobre, Vicenza 2020, MIR, Movimento Nonviolento, Tavolo della Consultazione.
Segreteria del Convegno
Casa per la Pace, Contrà Porta Nova 2 -36100 Vicenza
tel. 0444 327395 / cell. 335 6429807 (Francesco) e-mail: [email protected]

Ragioni del Convegno
Attualmente i governi di tutti gli stati del mondo non spendono quasi niente per prevenire le guerre, ma sprecano moltissimo denaro per provocarle e combatterle.
Secondo esperti dell’IPRI-Rete CCP, ad ogni 10.000 € che si spendono per risolvere i conflitti con i mezzi militari corrisponde solo 1 € per la loro prevenzione con mezzi pacifici e nonviolenti.
La costruzione di una nuova base americana al “Dal Molin” e l’insediamento previsto di AFRICOM (U.S.Army Africa Command), fanno della città di Vicenza una vera e propria “cittadella militare”, con un importante ruolo strategico sulla scena internazionale. Giustamente la comunità vicentina si è allarmata e ha voluto far sentire la sua voce.
Dal 2006 la resistenza alla costruzione della nuova base ha visto moltissimi cittadini, gruppi, partiti, associazioni, la stessa Amministrazione comunale, impegnati in diverse azioni di sensibilizzazione e protesta.
L’indizione per il 5 ottobre 2008 di una consultazione popolare da parte del sindaco, trasformata dopo il divieto governativo in consultazione popolare autogestita, ha visto la partecipazione spontanea di circa 24 mila cittadini di Vicenza. Di questi, 23.050 dichiararono sulla scheda il loro No alla base, restando però del tutto inascoltati.
Tutto questo ha fatto riflettere. Gli studiosi di risoluzione dei conflitti pensano che la difesa di un territorio e di una popolazione possa essere attuata attraverso strumenti diversi da quelli militari. Se cerchiamo dei mezzi più efficaci per evitare le guerre dobbiamo studiare i contesti conflittuali, prevedere e prevenire i conflitti armati, incominciare a progettare nuove strutture coerenti mcon il bisogno di pace, addestrare e formare personale esperto nella risoluzione nonviolenta dei conflitti.
Allora nelle nostre città vedremmo meno caserme, meno basi militari e più centri per la risoluzione nonviolenta dei conflitti, campus per la formazione dei corpi civili di pace.
Per queste ragioni si è scelta Vicenza come sede di un convegno nazionale che ha lo scopo di iniziare a progettare concretamente questa alternativa.

Scarica la locandina e il pieghevole

 

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