MI-TO non solo note ma anche ruote, possibilmente due

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Non credevo che avrei trovato un mezzo più semplice della bicicletta per muoversi eppure…

È una bicicletta condivisa!

La prendi, la usi, la riporti e la lasci lì per altri.

Sto parlando del servizio di bike-sharing sorto a Torino www.tobike.it così, per esempio, vado al cinema, magari per andare faccio una passeggiata a piedi, ma quando esco sono stanca, o magari ho un po’ di fretta, allora vado in una delle rastrelliere, metto la mia tesserina sul «lettore» che mi riconosce e mi «sgancia» la bici, ci salgo sopra, vado fino a casa mia, cerco un’altra rastrellier e riconsegno la bici, agganciandola con un facile sistema di bloccaggio e lasciandola lì per il prossimo «condivisore».

Io una bicicletta ce l’ho, ma ho sottoscritto ugualmente il contratto, soprattutto per far sapere che è un’iniziativa intelligente (e se ci sono molti iscritti si capisce che lo è), ma anche perché è proprio un’idea geniale: niente lucchetto, niente ansia da furto, se la bici si buca basta riportarla in una delle molte rastrelliere e prenderne una non bucata (avvertendo ToBike che in quella postazione c’è una bici da riparare).

Insomma, una «furbata» da fare assolutamente. Se ci si associa si riceve la mappa delle rastrelliere, le istruzioni, una cartina delle piste ciclabili, la tessera magnetica per utilizzare il servizio.

Prossimo passo? Fare in modo che anche se vado a Milano (dove c’è il bike-sharing pure lì) possa prendere una bici davanto alla stazione e girare per la città con la stessa tesserina che ho fatto a Torino – e viceversa. MI-TO anche per la bici e non solo per la musica.