Pillola «unità-ria»

Sì, lo so avremmo dovuto pubblicarla sulla «newsletter» del 31 marzo, ma ho saputo solo ora che:

Il primo aprile 1871 Giuseppe Garibaldi fondò la Società contro il maltrattamento degli animali (che è la «nonna» dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali).

Credo che lui lo avesse fatto soprattutto pensando ai cavalli (infatti ancora adesso c’è un’organizzazione il cui nome richiama qualcosa come «i cavalli di Garibaldi»), però mi è sembrata una bella cosa, soprattutto adesso che ci avviciniamo alla Pasqua, periodo terribile per tutti gli animali. Da una parte è stata da poco riaperta la caccia, dall’altra c’è lo sterminio degli agnelli… Ma siccome ho già detto a proposito di «una Pasqua senza sangue» (è del 2008, ma la storia è sempre la stessa e l’appello pure!)…

9/03/2008

L’ENPA LANCIA UN APPELLO PER UNA PASQUA SENZA “SACRIFICI DI SANGUE” E PROPONE DELLE ALTERNATIVE

L’ENPA augura a tutti una Pasqua senza crudeltà. I giorni della settimana santa, come viene chiamata comunemente nei Paesi di cultura cattolica, che precedono la festa della Resurrezione di Cristo, invece di essere dedicati alla riflessione spirituale, si trasformano spesso in stragi collettive di animali. Nel 2007 gli ovini e caprini macellati per imbandire le tavole pasquali sono stati di 696.035 (dati Istat sulle macellazioni italiane del mese di aprile 2007), vale a dire il 76,1% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a testimonianza del fatto che non si tratta di un consumo abituale, ma legato alla festa. ?Nei dodici mesi del 2007 vi è stato un aumento della macellazione di agnelli del 4,1% rispetto al 2006. C’è da notare anche che gli agnelli, subito dopo i suini, sono gli animali più macellati in Italia: l’anno scorso ne sono stati uccisi più di 5 milioni. ?La Pasqua è una festa per la principale religione professata nel nostro Paese, dunque. Peccato che di festa non si tratti per i poveri agnelli, vittime sacrificali non solo in senso simbolico. La possibilità di alternative vegetariane per festeggiare la Pasqua è invece consigliabile, suggerisce l’Enpa, soprattutto a coloro che non hanno mai provato a informarsi sulle condizioni degli animali negli allevamenti e sulle modalità di trasporto e macellazione. La vita di ovini e caprini, soprattutto le ultime ore trascorse nei camion o all’interno dei macelli, non è altro che sofferenza. ?Salvare anche solo pochi agnelli evitando di farsi coinvolgere dalla comune tendenza alla strage di agnelli darebbe davvero alla celebrazione un sapore molto più gustoso, oltre a stimolare la fantasia per rispettare la tradizione anche senza macchiare la tavola di sangue. Le pecorelle di zucchero o di pasta di mandorle potranno senza sfigurare svolgere le funzioni degli ovini veri, quelli lasciati in pace a prosperare nei prati, per una volta autentici simboli di rinascita e non vittime innocenti di una corsa all’acquisto di carni.

ho pensato di fare una cosa più carina e parlare di «cosmetici senza crudeltà», così siamo sempre in tema (evitare la soffferenza degli animali) e ci divertiamo pure.

Chiedo aiuto a un articolo pubblicato proprio il 1° aprile u.s. Su «La Stampa», a firma di Franca Cassine. Parlava di cosmetici fai-da-te, con consigli e indirizzi. Scopriamo così che proprio a Torino è stato aperto – nel 1980 – un laboratorio di cosmesi naturali, grazie alla dottoressa Reynaldi che per prima in Italia si è occupata di cosmesi naturale. Lei è laureata in farmacia e tiene seminari di approfondimento (www.reynaldi.it). Poi c’è Maria De Luca (fondatrice di Daymons Natural Erbe – laboratorio per la produzione di cosmesi naturale – sempre a Torino) che tiene incontri formativi sui segreti dell’auto-produzione di cosmetici vegetali (via Rocciamelone 11/a – 10134 Torino, tel. 011.7492813, dal lunedì al venerdì con orario continuato 8.30-17.45).

Allora, se perfino Garibaldi ha creduto necessario occuparsi della salvaguardia degli animali non ci sono più scuse, a Pasqua e anche negli altri giorni: se ancora non ce la sentiamo di non mangiarli, possiamo almeno decidere di non farli uccidere per testare i nostri cosmetici e farci da noi la crema per il viso (per ammorbidire le labbra sarà sufficiente spalmarle di cioccolato! Non è meglio?)

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