Viva la pappappappa col popopopopopopomodoro…

Tutti ricordano questa canzone (parole di Lina Wertmuller) e Gian Burrasca. Beh, ecco qua la ricetta (per 5 persone)

700 g pomodori maturi
250 g pane raffermo
1,2 l brodo vegetale
1 spicchio d’aglio
2 grossi ciuffi di basilico
olio extra-vergine d’oliva

Pelare i pomodori, svuotarli dei semi, tagliarlil in grossi pezzi e metterli in una casseruola con un filo d’olio e lasciari cuocere a fuoco lento. Frullare. Riscaldare il brodo vegetale. Tagliare a fette il pane e passarlo in forno a tostare. Quando il brodo sarà caldo unire il pane, gli spicchi d’aglio tritati, i ciuffi di basilico che po andranno eliminati, la passata dipomodoro e un filo d’olio. Pepare e salare il tutto e poi lasciar cuocere a fuoco molto dolce fino a quando il pane si sarà completamente spappolato e la pappa non avrà raggiunto la consistenza desiderata.

E sapete dov’era questa ricetta? Stampata su un segnalibro che riportava due scritte: «Ricettario virtuoso» e «Una ricetta golosa per non buttare via niente». E sapete dove ho raccolto questo segnalibro? Alla Cena collettiva per 1.000 persone, organizzata come «Azione diretta contro lo spreco» nell’àmbito di «Torino spiritualità», lo scorso 25 settembre.

La Pappa col pomodoro era una delle portate servite (su vassoi biodegradabili) gratuitamente; gratis? Per mille persone? Nel cuore di Torino? Sì, perché il cibo era tutto recuperato dalle eccedenze della produzione agroalimentare (e che di solito si buttano via).

Così, all’inizio dell’autunno, quando comincia a fare un po’ freddino, la pappa calda c’è stata benissimo; così alla fine dell’estate, quando ci sono ancora dei pomodori non proprio bellissimi, si utilizzano invece di buttarli via (perché magari la salsa per l’inverno l’hai già fatta in agosto); così il pane secco si riutilizza (e sicuramente è stato usato anche per la «Torta della nonna», altra portata della Cena collettiva).

La Cena ha rappresentato la prima tappa del percorso «Un anno contro lo spreco», che culminerà il 28 ottobre nella sede del Parlamento Europeo (a Bruxelles) e il 30 ottobre a Bologna (la patria del «Last Minute Market», iniziativa dell’Università di Bologna per il recupero anti-spreco delle eccedenze alimentari per poi re-distribuirle dove serve).

Prima di noi una «cena collettiva» era stata organizzata (da Tristam Stuart) a Londra, lo scorso 16 dicembre, ed era per 5.000 persone!

Volete saperne di più? Cercate nella Rete www.liber-ate.org o/e www.lastimnutemarket.it o «Tristam Stuart» o «Andrea Segré». Anche noi (Centro Studi Sereno Regis e Ecoistituto) avevamo fatto qualcosa di analogo, lo scorso inverno: siamo andati a recuperare della frutta (molta frutta!) al mercato di Porta Palazzo, frutta che altrimenti sarebbe finita nei cassonetti, l’abbiamo lavata, sbucciata, frullata e abbiamo servito – gratuitamente – bicchieri di frullato ai passanti di via Garibaldi. Perché, come sta scritto sul cartoncino che mi ha permesso di gustare la (buonissima!) Pappa col pomodoro: «Il Cibo Si Mangia».

(a cura di Cinzia Picchioni – Per contatti: via Bertola, 57 – Torino – 011539170)

2 Risposte a “Viva la pappappappa col popopopopopopomodoro…”

  1. stasera propongo la cosa alla scuola civica di politica all'interno del tema "economia delle relazioni",come una delle tante iniziative in progetto.grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *