…dai diamanti non nasce niente…

…dal letame nascono non solo i fiori, ma anche la carta! Gli elefanti (vegetariani) producono una quantità industriale di cacca che qualcuno ha pensato bene di trasformare in carta. Mi sembra una bella cosa, come mi era sembrata una bella cosa sapere che in Tibet e giù di lì il letame degli yak fosse usato come combustibile per le stufe e che in India quello di mucca servisse per costruire le case.

Noi invece non siamo neanche in grado di inventare un modo per eliminare la cacca che almeno non utilizzi acqua potabile! Ma ci pensiamo ogni volta che attiviamo lo sciacquone? È acqua potabile quella che esce dai tubi di casa nostra! Quella stessa acqua per cui firmiamo e scendiamo in piazza perché non vogliamo che sia privatizzata.

Personalmente nel mio piccolo almeno la mattina mi lavo raccogliendo l’acqua in un catino e poi la uso come «sciacquone» e faccio così tutte le volte che mi ricordo. È già qualcosa, ma certo prima bisogna che ci liberiamo dell’«orrore» per i prodotti del nostro corpo, altrimenti non saremo in grado di aspettare di esserci lavati per avere l’acqua che ripulisca il water (già, la tazza del cesso si chiama «acqua»!) allontanando da noi «quella cosa che non vogliamo nemmeno nominare».

Per tornare ai prodotti in cacca di elefante visitate questo sito… troverete l’elenco dei prodotti, la scheda tecnica, i prezzi, il modo per ordinarli. Questo è veramente riciclo: l’elefante mangia gli alberi, li digerisce e li trasforma in qualcosa che avrà ancora vita; è sempre meglio che abbattere direttamente l’albero per produrre la carta no?

(a cura di Cinzia Picchioni – Per contatti: via Bertola, 57 – Torino – 011539170)

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