Pillole di semplicità volontaria – …non si butta via niente!

calendario-tavoloBIG del maiale, diceva mia mamma. Oggi invece parlo del calendario. In questi giorni ci sarà capitato di buttare via il calendario dell’anno appena finito (anche se in verità andrebbe bruciato, dopo averlo arrotolato e legato con nove giri di filo rosso, recitando formule magiche sulla speranza che le vecchie sventure non tornino mai più, «bruciando» insieme alla carta). Beh, ho testè smontato un vecchio calendario, di quelli da tavolo, semplice, realizzato col cartoncino che – ripiegato – fa da supporto. Dunque: ovviamente i fogli dei mesi si buttano nel contenitore della carta, dopo aver selezionato qualche bella immagine – se ce n’erano – o disegno, o ricetta culinaria, o altro che avremo ritagliato per conservarli. Poi il cartoncino-supporto ritorna a fare il cartoncino; ad esempio vicino a dove lavoro c’è un negozio di alimentari «vecchio stampo», la cui titolare scrive i prezzi a mano e ha sempre bisogno di cartoncino. Porterò a lei quelli che componevano il mio vecchio calendario. Infine c’è quella cosa che tiene insieme i fogli, opportunamente forati perché ci passi attraverso il fil di ferro forgiato a spirale. Dopo averlo afferrato da un’estremità, con una pinza, basta tirare e voilà, il filo si allunga, e scoprirete che è veramente lungo, anche un metro! Può servire a legare il cestino alla bici, le piante, qualcosa che deve stare attaccato, riposto nella cassetta degli attrezzi in attesa di essere utile, o anche tagliato in pezzi più corti (sempre con la pinza) per fare le veci di quei «laccetti» per chiudere i sacchetti (ci credereste che c’è qualcuno che li compra, nuovi?).

(a cura di Cinzia Picchioni – Per contatti: via Bertola, 57 – Torino – 011539170)

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