Novità libri – Jeffrey Moussaieff Masson, Chi c’è nel tuo piatto? – Recensione di Cinzia Picchioni

cop massonJeffrey Moussaieff Masson, Chi c’è nel tuo piatto? Tutta la verità su quello che mangi, Cairo Editore, Milano 2009, pagine 320, € 16,00

Una vita da vegano…

…è il titolo di uno dei capitoli (p. 177) del libro segnalato questa settimana. Di solito, quando scrivo una recensione, scrivo qualcosa di mio. In questo caso mi sembra tutto più bello di qualunque cosa che potrei scrivere io, a partire dalle dichiarazioni sulla quarta di copertina:

«Se anche non riuscirà a convertire i carnivori, sicuramente li obbligherà a riflettere su ciò che comporta la loro scelta («Publishers Weekly»

o «Il modo di argomentare di Masson è talmente limpido da risultare inconfutabile. Ed è al suo meglio quando dipinge la devastazione ambientale ed emotiva che una dieta a base di carne lascia dietro di sé («Kirkus Reviews»)

o perfino Arthur Conan Doyle che scrive:

Al momento il nostro mondo umano è basato sulla sofferenza e la distruzione di milioni di creature non-umane. Comprenderlo e cominciare a reagire, nella sfera privata e in quella pubblica, implica un cambiamento di prospettiva simile a una conversione religiosa. Niente vi sembrerà più come prima, perché quando avrete riconosciuto il terrore e la sofferenza delle altre specie sarete per sempre consapevoli, a meno che non vi opponiate a questa conversione, delle infinite trasformazioni della sofferenza su cui poggia la nostra società. (p. 145).

Forse si è capito che si tratta di un libro sulla scelta vegetariana, sulla presa di coscienza che fare la spesa è un fatto anche politico, sul rendersi consapevoli della sofferenza degli animali che mangiamo, e che è ben fatto, sottoforma di saggio.

Non saprei che dire di questo libro se non «Leggetelo!».

Invece mi sento senz’altro di segnalare le 53 pagine di note, praticamente un libro nel libro. Ma non le solite note col titolo di un altro libro da leggere e/o comprare, qua sono discorsi sul discorso principale. Molto, molto intreressanti (e le note lo sono raramente!).

Poi ho trovato intelligente e divertente la suddivisione delle Letture consigliate, introdotte da una nota dell’autore che dichiara di non essere sempre stato d’accordo con le opinioni degli altri autori dei lui consigliati, ma che le letture gli erano state comunque utili per formulare il suo pensiero. E soprattutto le Letture consigliate sono suddivise per argomenti: Carne; Veganismo; ma anche Emozioni degli animali; e singole sezioni dedicate alle Galline, Mucche, Maiali; Tacchini; e ancora Libri sugli animali.

E ancora una sitografia di 6 pagine, anch’essa suddivisa per argomenti.

Infine un indice analitico molto utile e particolareggiato per chi – per esempio – ha bisogno di andare subito a cercare qualcosa su qualche argomento. Per esempio io, dovendo scrivere la recensione e non avendo il tempo di leggere tutto il libro (cosa che farò al più presto, ma la recensione non può aspettare troppo tempo!) ho cercato osteoporosi (ho 51 anni…), cancro (ho avuto il cancro), jainismo (faccio l’insegnante di yoga) e così via, ognuno può trovare in fretta qualche notizia «volante» su qualche argomento che lo interessa (e grazie per il lavoro. Fare un indice analitico non è facile). Scartabellando qua e là infine ho trovato una «perla» e, così come è arrivata a me, la porgo a voi che leggete:

Non mi sorprende che jainisti, buddhisti e induisti tengano in così grande considerazione la vita altrui. La capacità di immedesimarci mentalmente e fisicamente negli «altri», siano esse persone che reputiamo diverse da noi (come bambini affetti dalla sindrome di Down, malati di Alzheimer, i cosiddetti «malati mentali») o animali che sfruttiamo per nutrirci ha un’importanza cruciale, perché la sua mancanza è precisamente ciò che ha condotto agli orrori di Auschwitz. Così, quando qualcuno chiede: «Non hai qualcosa di più importante a cui pensare?», la risposta è: «Non c’è niente di più importante dell’essenza stessa dell’empatia; e questa, in ultima analisi, altro non è che la capacità di amare». Diventare vegani è semplicemente una manifestazione d’amore. (p. 26)

La scheda del libro sul sito dell’editore:

http://www.cairoeditore.it/component/option,com_jbook/Itemid,124/catid,83/id,325/task,view/

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